Europa, avanti tutta per cambiare gli Incentivi auto elettriche USA
Prosegue la trattativa fra Vecchio e Nuovo Continente: il TCC registra i "progressi preliminari compiuti" dalla task force USA-Ue
Piccoli passi avanti, in una trattativa che, a questo punto, promette di essere molto lunga. Europa e Stati Uniti si incontrano durante il “Consiglio Commercio e Tecnologia (TTC)” e fanno il punto su tanti temi caldi, compresi i nuovi e contestatissimi incentivi per auto elettriche “made in USA”.
“Entrambe le parti – c’è scritto in una nota – si sono aggiornate sul lavoro della task force Ue-USA per l’Inflation Reduction Act (IRA) e l’Ue ha ribadito le sue forti preoccupazioni relative, fra l’altro, alle disposizioni discriminatorie e alle sovvenzioni distorsive. Il TTC ha preso atto dei progressi preliminari compiuti. L’Ue si augura che gli Stati Uniti affrontino le preoccupazioni in modo costruttivo”
Il bastone e la carota
Frasi non proprio concilianti, ma che fanno trapelare la comune volontà di trovarsi a metà strada. Il TCC arriva comunque poche ore dopo le dichiarazioni di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, che aveva invitato il Vecchio Continente a rispondere al piano di sussidi a stelle e strisce.
“L’Inflation Reduction Act – le sue parole – deve farci riflettere su come possiamo migliorare il nostro quadro sugli aiuti di Stato e adattarlo a un nuovo contesto globale. La politica industriale assertiva dei nostri concorrenti richiede una risposta strutturale”.
Questo, però, non significa che si arriverà alla guerra commerciale, ma solo che Bruxelles starà più attenta a valorizzare il “made in Ue”, come chiedono industria e politica: “Dobbiamo fare i compiti per casa in Europa e, al tempo stesso, lavorare con gli Stati Uniti per mitigare gli svantaggi competitivi”, era stato il ramoscello d’ulivo di Von der Leyen.
La ricarica è uguale per tutti
Ma al TCC non si parla solo di incentivi. Tra un argomento e l’altro, al centro del tavolo finisce anche il capitolo ricarica. USA e Ue fanno sapere che continueranno a lavorare gomito a gomito per definire uno standard internazionale di ricarica per veicoli pesanti entro il 2024 e garantire così il “massimo livello di interoperabilità, sicurezza e protezione”. Ma non solo.
“Parallelamente, nel 2023, intendiamo sviluppare raccomandazioni congiunte per l’implementazione, finanziata dai Governi, di infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica, con l’obiettivo di far progredire l’adozione dei veicoli elettrici nell’Unione Europea e negli Stati Uniti, nonché raccomandazioni per future dimostrazioni pubbliche di progetti pilota di integrazione tra veicoli e rete (vehicle-to-grid, o V2G, ndr).
Come tappe intermedie, Unione Europea e Stati Uniti hanno organizzato una conferenza delle parti interessate, pubblicando i risultati del lavoro di ricerca in corso e preparato informazioni pubbliche su integrazione veicolo-rete e interoperabilità della ricarica intelligente”.
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