Come si chiameranno le Mercedes elettriche del futuro? Mercedes. E basta. Semplice no? E il marchio EQ che fine farà? Sarà messo in soffitta, come tutte le cose che non servono più. Pensandoci un attimo, ha senso. Mercedes diventerà un costruttore di auto esclusivamente elettriche nel prossimo futuro. Quindi che bisogno ci sarà di specificare ulteriormente la loro natura con una sigla che, di fatto, non aggiungerà nulla?

Succederà, a quanto pare, dalla prossima generazione di elettriche compatte: quella che arriverà sul mercato a partire dal 2024. Questo, almeno, è quello che scrive il quotidiano tedesco Handelsblatt, che afferma di aver ricevuto questa informazione da fonti interne alla Casa della Stella.

L’elettrico come nuova normalità

Secondo la testata giornalistica, sarebbe stato lo stesso Ola Kallenius a indicare questa nuova via. L’amministratore delegato Mercedes, molto concentrato sulla trasformazione della Casa che guida verso le zero emissioni, ha pensato di dire addio al badge EQ proprio per affermare una volta di più la normalità dell’elettrico nel futuro della Casa.

Foto - Mercedes EQG, la prova del prototipo di Motor1.com

Mercedes EQG: la prova del prototipo di Motor1.com

A distanza di pochi anni dal lancio di tutte le sigle che indicavano i diversi gradi di elettrificazione Mercedes, quindi, ci si prepara a un nuovo cambio di direzione. Il marchio EQ, presentato per la prima volta nel 2016 e portato al debutto nel 2019 con la EQC, è stato affiancato negli anni dai brand EQ Power ed EQ Boost, rispettivamente riservati alle ibride plug-in e alle altre elettrificate.

Un destino per molti

Una domanda sorge spontanea. Avrà senso, ad esempio, che Audi continui a utilizzare la dicitura e-tron quando di fatto tutte le vetture della Casa del Quattro Anelli lo saranno? E BMW? Quella “i” sinonimo di zero emissioni, comparirà ancora una volta che tutte le vetture targate Monaco saranno effettivamente mosse solo da una batteria?

L'Audi Q RS e-tron

Il brand e-tron ben visibile sul posteriore dell'Audi che corre alla Dakar

Insomma, la fase di transizione che stiamo vivendo necessita di una certa enfasi verso i modelli che stanno traghettando le Case verso il futuro, ma tra qualche anno tutte queste sotto categorizzazioni potrebbero effettivamente sparire. Lo si può presumere con una certa sicurezza guardando anche a cosa accade sulle vetture di quei costruttori che sono nati già interamente elettrici. Tesla, ad esempio, o NIO, per citare un brand cinese. Model S, Model Y, Cybertruck, ET5, ES8, EL7: di cifre, acronimi, simboli o badge che indichino la natura elettrica di quelle auto non c’è neanche l’ombra.

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