Tesla ci mette 150 minuti a fare una Model Y: video
Con questo filmato si entra nella Gigafactory di Shanghai per vedere come si lavora al "Tesla Speed"
Elon Musk ha di recente affermato che rivoluzionerà i metodi produttivi per dimezzare costi e tempi con cui riesce a immettere una delle sue auto sul mercato. Tesla, però, già oggi è considerata tra le più efficienti in tema di organizzazione dei processi e grazie a metodi innovativi (vedi Giga Press) e diversa gestione delle varie operazioni, vanta una produttività record.
Così, riuscire a curiosare dentro una delle sue Gigafactory per vedere cosa succede all’interno è un’occasione ghiotta. È capitato a New China TV, che ha avuto la possibilità di effettuare delle riprese all’interno della Gigafactory Shanghai per vedere come viene costruita la Model Y.
Un'auto ogni 150 minuti
Il video, in realtà, è strutturato come una lunga intervista, ma le telecamere, mentre i protagonisti del servizio parlano, riprendono le varie fasi della produzione del famoso SUV elettrico, il più venduto al mondo, che è poi venduto sul mercato interno e che, in parte, è destinato anche ai mercati europei.
Nel filmato, che dura quasi mezz’ora, c’è un dato che colpisce più di tutti. È quello inerente il “Tesla Speed”. A quanto si dice, per costruire una Model Y dalla primissima operazione alla fine dell’assemblaggio ci vogliono solo 2 ore e mezzo. A dirlo è proprio un dipendente dello stabilimento cinese, che afferma: “Credo che dalla prima all’ultima stazione ogni veicolo non impieghi più di 2 ore e mezzo”.
Per fare un esempio, altre Case arrivano a impiegare anche 18 ore per costruire un esemplare fatto e finito di una loro vettura. Alcune possono avere bisogno anche di 35 ore. Di fronte a questi dati, è chiaro che riuscire a completare la costruzione di una vettura in 150 minuti rappresenta un vantaggio pazzesco. E questo, per Elon Musk e soci, è solo l’inizio.
L'alba di una nuova era
Come detto, infatti, Tesla sta mettendo a punto nuove tecniche di stampaggio che sfrutteranno Giga Press ancora più grandi e potenti delle attuali. Serviranno per costruire la scocca in pochissimi pezzi che saranno poi montati tra loro con grande risparmio di tempi e costi. E non solo.
Poi, Tesla, adotterà batterie strutturali, che hanno un duplice vantaggio. Consentono di risparmiare peso e di accelerare ulteriormente i processi produttivi grazie a un’ulteriore semplificazione delle operazioni necessarie per arrivare alla vettura finita.
Insomma, la rivoluzione della produzione della Casa americana è solo all’inizio. Prenderà piede nei prossimi anni, con la nuova piattaforma, i nuovi modelli e le nuove Gigafactory. Però, già ora, è ammirata e studiata. Lo disse a suo tempo Herbert Diess, quando era a capo do Volkswagen, lo ripete ora Koji Sato, nuovo boss di Toyota.
Fonte: New China TV (YouTube) via Teslarati
Consigliati per te
Perché la Tesla Model Y L potrebbe arrivare in Europa
Hotel e auto elettriche: il business della ricarica cresce
La Tesla Model Y ha il 92% di batteria dopo 180.000 km e ricariche fast
Greenvolt porta il fotovoltaico industriale a Cucciago
Avvistata la Tesla Model Y L fuori dalla Cina: arriva in Europa?
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
Gli interni della Tesla Model Y hanno un nuovo colore (in Cina)