Il mercato auto europeo sta dando generali segnali di crescita. A febbraio 2023 ha chiuso con un buon +12% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. In questo scenario, le auto elettriche brillano particolarmente: +33%.

Anzi, è opinione diffusa, se nel complesso si è raggiunta una crescita a doppia cifra è proprio merito del contributo sostanziale dato dalle vetture a zero emissioni.

Una crescita generalizzata

Secondo i dati pubblicati da Jato, lo scorso mese in Europa sono state immatricolate 118.329 auto elettriche. L’analista Felipe Munoz commenta così la situazione nel Vecchio Continente: “La Norvegia non è più il Paese trainante del cambiamento verso l’auto elettrica dell’Europa. È ancora leader sotto molti aspetti, ma altri Paesi fanno numeri maggiori”.

Il Paese scandinavo, in effetti, risulta ormai essere il quinto più grande mercato per auto elettriche del continente dietro Germania, Francia, Regno Unito e Paesi Bassi, che occupano rispettivamente i primi quattro posti per vendite in numero assoluto.

Volkswagen ID.3, l'anteriore della versione restyling

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In termini di crescita, il trend delle auto elettriche è stato positivo su 25 mercati, con la Finlandia che ha fatto il balzo in avanti più grande, crescendo di quasi 18 punti tra febbraio 2022 e febbraio 2023. Sono stati 14 gli stati in doppia cifra: Irlanda, Francia, Belgio, Lussemburgo, Austria, Portogallo, Norvegia, Svezia, Paesi Bassi, Danimarca, Regno Unito, Germania, Svizzera e, appunto, Finlandia.

Tesla Model Y piglia tutto

Guardando i dati di febbraio, in Europa l’auto più venduta in assoluto è stata la Tesla Model Y. Non l’auto elettrica più venduta, la più venduta tra tutte. Il SUV di Elon Musk ha fatto meglio di Dacia Sandero e Peugeot 208, rispettivamente seconda e terza.

Foto - Tesla Model Y Performance uscite dalla Gigafactory di Berlino

Tesla Model Y Performance uscite dalla Gigafactory di Berlino

Nella classifica dedicata alle sole elettriche, invece, ha battuto Volkswagen ID.3 e ID.4, Fiat 500 e Tesla Model 3, che ha chiuso la top five. Il risultato della Model Y fa scalpore soprattutto perché di solito la Casa americana concentra le vendite nell’ultimo mese del trimestre, mentre questa volta ha spinto forte anche in quello centrale. Febbraio, appunto.

  1. Tesla Model Y 18.446 (+173%)
  2. Volkswagen ID.3 5.375 (+139%)
  3. Volkswagen ID.4 5.194 (+90%)
  4. Fiat 500 4.828 (+26%)
  5. Tesla Model 3 4.635 (-49%)
  6. Volvo XC40 4.336 (+175%)
  7. Dacia Spring 4.293 (+28%)
  8. Peugeot e-208 4.071 (+106%)
  9. Audi Q4 3.310 (+74%)
  10. Skoda Enyaq 3.241 (+19%)

La Cina frena

In tutto questo, le Case cinesi hanno perso vigore. Nonostante la recente popolarità delle auto prodotte in Cina, le vendite non sono aumentate in modo sostanziale. In febbraio, solo il 2,7% delle auto nuove immatricolate in Europa erano Made in China, un calo - seppur minimo - rispetto al 2,9% di febbraio 2022.

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Munoz, ha commentato: “L'ingresso di veicoli cinesi in Europa non sta avvenendo così rapidamente come molti avevano previsto. C'è chiaramente più lavoro da fare sui modelli, piani di produzione e marketing prima che questi marchi possano farlo espandersi con successo nella regione".

Fotogallery: Tesla Model Y Rosso Micalizzato e Grigio Scuro Metallizzato