Tesla svela finalmente il suo Master Plan Part 3. Nel senso che, dopo averlo annunciato a grandi linee durante l’Investor Day dello scorso mese, oggi pubblica sul proprio sito un documento in cui illustra nero su bianco la propria strategia di lungo periodo. E gli spunti interessanti non mancano.

Come su ogni Master Plan di Tesla, il prodotto rappresenta solo uno dei temi trattati. La Casa parla anche di sostenibilità, di batterie, di nuovi campi d’azione. Ma a un certo punto illustra il proprio pensiero sui nuovi modelli che ha intenzione di produrre. Sono tre.

Dalla compatta all’autobus

Il primo veicolo menzionato è un’auto compatta. Sono tutti concordi nel dire che si tratti della Model 2, della vettura cioè che si inserirà sotto la Model 3 per listino e dimensioni e che sarà offerta sul mercato a un prezzo di accesso di circa 25.000 dollari. Oltre a questa, ci saranno poi un van e, infine, un autobus.

Interessanti anche le informazioni sulle batterie adottate sui nuovi modelli. La compatta avrà un accumulatore da 53 kWh con chimica litio-ferro-fosfato. Il furgone, invece, avrà un accumulatore da 100 kWh con chimica tradizionale, ad alto contenuto di nichel, mentre l’autobus avrà un accumulatore da 300 kWh, di nuovo LFP.

Il robotaxi è in arrivo

Tesla, nel documento pubblicato, si concede anche previsioni di vendita, affermando che la Model 2 ha un potenziale di 42 milioni di esemplari venduti nel mondo. Il doppio di quello della Model Y, tanto per fare un paragone. Il van, invece, che sarà declinato sia in versioni per il trasporto delle merci sia per il trasporto di persone, potrebbe arrivare invece a 10 milioni di unità. Potrebbe essere questo il veicolo su cui sarà proposto il robotaxi a guida totalmente autonoma. L’autobus, invece, potrebbe arrivare a vendere secondo Elon Musk e soci fino a 1 milione di esemplari.

Questi dati, naturalmente, si riferiscono al potenziale espresso durante tutta la durata di vita del modello, che per Tesla è solitamente abbastanza lunga. In effetti, in quest’ottica, i 42 milioni della Model 2 non fanno poi tanto impressione. Si dice infatti che Tesla voglia arrivare a produrne 4 milioni all’anno.