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Lightyear torna operativa: l'elettrica a pannelli solari si farà

Dopo l'annuncio della bancarotta, Lightyear ha velocemente sistemato i suoi conti. Lo sviluppo della Lightyear 2 è confermato

Lightyear 0: inizio della produzione in serie

La crisi più breve nella storia di un costruttore automobilistico. Potremmo definire così quanto successo alla Lightyear, la startup olandese che ad inizio anno ha dovuto fare i conti con un forte tracollo finanziario, a distanza di appena qualche settimana dall'avvio della produzione del suo primo modello, la Lightyear 0.

Ora però, dopo appena un paio di mesi dall'annuncio della bancarotta, il marchio torna operativo grazie ad una profonda ristrutturazione interna. Ripartono così i lavori sull'auto elettrica a pannelli fotovoltaici. Niente 0, però, si ricomincia dalla più piccola (ed economica) Lightyear 2.

Si passa al modello più piccolo

Nonostante ci sia voluto relativamente poco, arrivare al risanamento dei conti non è stato facile. L'azienda ha dovuto affrontare un delicato processo di riorganizzazione che ha portato non soltanto a rivedere il proprio asset interno, ma anche a modificare gli stessi piani commerciali del brand.

L'azienda olandese, infatti, archivierà il progetto Lightyear 0, per concentrare i propri sforzi sulla più piccola Lightyear 2, che negli Stati Uniti dovrebbe essere proposta ad un prezzo inferiore ai 40.000 euro. Questo, del resto, era il modello che aveva incontrato il maggiore successo commerciale. Arval, infatti, ne aveva ordinati 10.000 esemplari da inserire nella sua flotta di veicoli a noleggio.

Prototipo Lightyear One

Struttura più snella

Ma rivedere la strategia commerciale, ovviamente, non è stato sufficiente. Per saldare i propri debiti e recuperare i capitali necessari a far ripartire la produzione, tutte le vecchie divisioni dell'azienda sono state ora raggruppate sotto un'unica entità denominata Lightyear Technologies. Ridimensionata fortemente anche la forza lavoro, che passa da 600 a 100 dipendenti. Inoltre, verranno vendute alcune delle azioni della società e verranno messi all'asta alcuni esemplari di Lightyear 0 prodotti prima del fallimento.

"Sono molto felice di essere riusciti a completare questa ristrutturazione, che abbiamo portato avanti al fine del successo sostenibile di Lightyear, tenendo conto degli interessi di tutte le parti in gioco" ha dichiarato Lex Hoefsloot, CEO e co-fondatore della startup. "L'intero team e molti dei nostri stakeholder hanno lavorato duramente per rendere possibile questo risultato".

Fotogallery: I teaser della Lightyear 2