La guerra dei prezzi non interessa a Stellantis. Almeno per ora
Il ceo Stellantis Carlos Tavares si dice non interessato a seguire Tesla nella guerra dei prezzi delle auto elettriche. Ma se il mercato andrà in quella direzione...
Marzo 2023: a sorpresa Tesla taglia (e non di poco) i prezzi di Model Y e Model 3. Obiettivo: vendere, vendere e vendere. Missione compiuta: il crossover di Musk infatti nei primi 3 mesi del 2023 ha scalato le classifiche, diventando l'auto elettrica più venduta nel Vecchio Continente. Conseguenza: ecco arrivare ritocchi al ribasso dei listini di Xpeng, Seres, Ford, Toyota e Lucid.
Listini più convenienti, ma non per tutti. C'è chi non ci sta a partecipare alla guerra dei prezzi delle auto elettriche. Come Stellantis che, per bocca del suo ceo Carlos Tavares, si è detta non interessata a seguire l'esempio di Tesla.
Meglio i profitti
Il perché è presto detto: per il Gruppo nato dalla fusione di PSA ed FCA l'importante sono gli utili. Un aspetto che per Elon Musk pare essere passato in secondo piano, tant'è vero che nel primo trimestre la Casa texana ha visto calare l'utile netto di quasi un quarto rispetto allo stesso periodo.
Tesla Model Y
Un rischio che Stellantis non vuole correre, anzi. Il piano Dare Forward presentato un anno fa prevede di raddoppiare i ricavi netti entro il 2030 (rispetto al 2021), con margini di utile operativo rettificato a due cifre per tutto il decennio.
Niente partecipazione alla guerra dei prezzi dunque. Anche se..
La legge del mercato
Tavares ha infatti dichiarato che se l'intero mercato dei veicoli elettrici dovesse abbassare i prezzi, Stellantis potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di adeguarsi, riducendo i propri costi.
Fiat 500 elettrica cabrio
Un progetto che il Gruppo ha già in mente: sempre durante la presentazione del piano Dare Forward il Gruppo ha dichiarato di punta ad abbassare il costo delle proprie auto elettriche del 40%. Obiettivo da perseguire tramite taglio dei costi medi di produzione (-40%), di distribuzione (-40%) e all’efficientamento degli investimenti per la ricerca e sviluppo, per un risparmio del 30%.
Un piano a lungo termine che potrebbe però subire un'accelerazione se in molti dovessero seguire l'esempio di Tesla.
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