Un gruppo di ricercatori in Cina ha sviluppato una nuova tecnologia per il riciclo delle batterie al litio-ferro-fosfato (Lfp). Si basa su un sistema elettrochimico e un nanogeneratore triboelettrico chiamato (TENG), in grado di autoalimentarsi grazie all’uso di energia eolica.

Si tratta di un piccolo dispositivo dotato di pale mosse dal vento abbinato proprio al TENG, che genera l’energia necessaria al funzionamento di tutto il complesso meccanismo.

Materie prime in purezza

Nel reattore di riciclo elettrochimico, una soluzione di cloruro di sodio viene adottata come mediatore redox per avviare una reazione chimica che porta alla formazione di fosfato ferrico (FePO4) e litio (Li+). Tutto il processo è particolarmente green perché non richiede l’uso di sostanze chimiche aggiuntive.

Il sistema proposto dal team cinese ha rendimento elevato, costi ridotti e grande purezza delle sostanze recuperate. Nello specifico, carbonato di litio (Li2CO3) al 99,7% e Fosfato ferrico (FePO4) al 99,75%.

  • Li2CO3: 99,7%
  • FePO4: 99,75%
Foto - La gigafactory Volkswagen per batterie a Salzgitter

Un tecnico Volkswagen lavora sul riciclo delle batterie a Salzgitter

Ricicla anche le la plastica e l'alluminio

“Il nostro studio apre nuove opportunità nel riciclo delle batterie litio ferro fosfato – ha spiegato Baofeng Zhang, primo firmatario della ricerca – perché grazie al TENG recupera anche i componenti di scarto delle batterie, come gli involucri, le pellicole di alluminio-plastica e altri pezzi”.

“Questo consente di ridurre drasticamente gli inquinanti secondari. Inoltre, il TENG funziona a energia eolica fornendo una potenza di 0,21 watt per far funzionare il sistema di riciclaggio elettrochimico”.

Il sistema di riciclo cinese è considerato particolarmente significativo perché le batterie al litio-ferro-fosfato rappresentano ormai il 32% della quota globale del mercato e, fino a oggi, i principali metodi di recupero e riciclo si basavano sulla liscivazione elettrochimica o chimica, metodo particolarmente inquinante e che porta con sé enormi consumi elettrici e chimici.