Perché crescono sia le rinnovabili che le emissioni?
Il comparto energetico vede una forte espansione di eolico e solare, ma le emissioni di CO2 aumentano: come mai?
Le rinnovabili crescono a ritmo costante, ma le emissioni di CO2 legate al comparto energetico non diminuiscono. Anzi, secondo un rapporto pubblicato dal centro studi britannico Ember, nella prima metà del 2023 le emissioni sono aumentate dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2022.
Il settore, in effetti, è animato da situazioni contrastanti, con tecnologie che godono di ottima salute e altre, invece, che stanno affrontando un periodo difficile. Ma vediamo nel dettaglio.
Eolico e solare crescono a ritmi elevati
Secondo il rapporto della società inglese, che analizza i dati sull’elettricità nella prima metà del 2023 in 78 Paesi che rappresentano il 92% della domanda globale di energia elettrica, eolico e solare stanno crescendo a ritmi elevati. Soddisfano ormai il 14,3% del fabbisogno globale, mentre lo scorso anno si erano fermate al 12,8%.
Il solare, nello specifico, è cresciuto del 16% (con una produzione aumentata di 104 TWh) e sono ben 50 i Paesi che da inizio anno, ogni mese, stabiliscono nuovi record di produzione. In questo, la Cina domina, essendo responsabile per il 43% della crescita, con USA, Europa e India che non vanno oltre il 12% ciascuna.
L’eolico fa poco meno, con una crescita anch'essa a doppia cifra e investimenti crescenti che fanno ben sperare che da qui al 2030, con la messa in funzione dei tanti parchi eolici in costruzione, il suo apporto sia sempre più rilevante e la sua crescita media annua si attesti su valori compresi tra il 17% e il 20%. Però non è tutto oro quel che luccica.
La siccità è un problema
Il comparto delle rinnovabili conta anche l’energia prodotta dalle centrali idroelettriche. Ecco, nel periodo gennaio-giugno 2023 questo settore ha visto un calo dell’8,5% pari a -177 TWh (molti di più di quelli guadagnati con il solare) a causa della siccità che ha portato al consistente svuotamento dei bacini idroelettrici e al funzionamento a singhiozzo delle rispettive centrali.
Questa situazione ha spinto molti Paesi a incrementare la produzione di energia con carburanti fossili. La Cina, per esempio, ha fatto registrare un +8% (+203 TWh) nelle centrali a carbone, raggiungendo un nuovo massimo storico.
Se la produzione idroelettrica globale fosse rimasta la stessa del 2022, le emissioni di CO2 del comparto energetico mondiale sarebbero scese del 2,9%. Ma non è stato così. Fortuna, almeno, che la domanda di elettricità è aumentata solo dello 0,4% tra i primi sei mesi del 2023 e i primi sei mesi del 2022. La media, infatti, è del 2,6%. Per quanto ora le emissioni del 2023 siano maggiori di quelle del 2022, si stima che l’anno chiuda con il segno meno, anche se di poco.
Fotogallery: Fonti di energia rinnovabile (eolico e solare)
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