La batteria intercambiabile e multiuso della big oil indiana
Realizzata da Reliance Industries, va bene sulle auto elettriche e nei sistemi di accumulo. Ha chimica litio-ferro-fosfato (LFP)
Il battery swap continua a incuriosire. Soprattutto se il progetto di una batteria intercambiabile arriva dall’India, Paese che si sta impegnando a fondo sulla transizione ecologica e che potrebbe offrire opportunità gigantesche visto il potenziale del proprio mercato.
Se poi si aggiunge che la batteria in questione è realizzata dalla più grande compagnia petrolifera del Paese e che può essere utilizzata per diversi scopi, allora gli elementi per raccontare una storia interessante ci sono tutti. Ma facciamo ordine.
Dal petrolio alla neutralità carbonica
La Reliance Industries ha appena mostrato al mondo la sua batteria litio ferro fosfato intercambiabile. La big oil, con sede a Bombay e guidata dal miliardario Mukesh Ambani, sta lavorando duramente per evolvere il proprio modello di business e passare dal petrolio a prodotti dedicati alla mobilità sostenibile e alla lotta al cambiamento climatico (fino a diventare carbon neutral già nel 2035).
La sua nuova batteria, che può essere usata anche sulle auto elettriche, è facilmente estraibile e, all’occorrenza, può essere utilizzata per sistemi stazionari di accumulo a casa. La batteria è infatti compatibile anche con impianti domestici dotati di pannelli fotovoltaici, un altro prodotto che la Reliance Industries, che ha stanziato investimenti pari a 10 miliardi di euro per sviluppare tecnologie green, produce e vende.
In commercio dal 2026
Per sviluppare la sua nuova batteria, la Reliance Industries ha acquistato due aziende che proprio nel campo operano. Lo ha fatto stanziando 200 milioni di euro nel 2021 e nel 2022. Due anni fa è diventata proprietaria della britannica Faradion, che è specializzata sulle batterie agli ioni di sodio, mentre lo scorso anno ha comprato la Lithium Werks, che proprio di batterie LFP si occupa.
Da qui nasce la nuova batteria “sostituibile”. Nel presentarla l’azienda petrolifera ha spiegato che non ha intenzione di lanciarsi nel mondo della costruzione di auto elettriche in prima persona ma che vuole stringere rapporti commerciali con le Case per fornire i propri prodotti.
La Reliance, lo scorso anno, ha ottenuto un finanziamento da 2,3 miliardi di euro per avviare la costruzione di una Gigafactory, che entrerà in funzione nel 2026 per produrre vari tipi di batterie, inclusa questa. Il battery swap è fortemente sostenuto dal governo indiano, che lo interpreta come un’opportunità per abbassare i costi delle elettriche e favorirne quindi la diffusione tra le persone.
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