Volkswagen continua a guardare con attenzione al mercato cinese. Secondo quanto riportato dalla Reuters, il Costruttore tedesco sarebbe pronto a fare un ulteriore passo verso Pechino per la produzione di una nuova piattaforma destinata a una serie di modelli compatti venduti esclusivamente in Cina.

La mossa del brand avrebbe l’obiettivo di utilizzare componenti locali per ridurre i costi di produzione ed essere così competitivo nei confronti dei brand locali.

A tutto elettrico in Cina

La nuova architettura è conosciuta come A Main Platform, con Volkswagen che sottolinea come sarà “costruita per adattarsi ai gusti della clientela cinese, con un occhio di riguardo per l’efficienza delle batterie e dei motori elettrici”. In particolare, queste parole sono state dette da Ralf Brandstaetter – numero uno del marchio nel mercato cinese – nel corso di una visita al nuovo stabilimento di Hefei.

La Fabbrica di vetro Volkswagen a Dresda, dalla Phaeton alla ID.3

La Fabbrica di vetro Volkswagen a Dresda, dalla Phaeton alla ID.3

Questa piattaforma prenderà spunto dalla MEB, già utilizzata dal 2019 sui principali modelli del Gruppo. Sarà pronta entro il 2026 e sarà una delle architetture sviluppate più velocemente nella storia del brand. Del resto, le vendite di Volkswagen in Cina sono aumentate (da 2.200 al mese nel 2022 a 10.000 nel 2023), ma l’ID.3 – la tedesca elettrica più venduta – è appena 22esima in classifica.

Per crescere, il marchio pensa di produrre quattro modelli basati sulla A Main Platform, tutti con prezzi tra 18.000 e 20.000 euro e costruiti grazie alla join venture con SAIC e FAW.

Il quadro della situazione

Intanto, nelle scorse settimane Volkswagen ha annunciato di aver “rallentato” i piani per la costruzione della quarta (di sei) Gigafactory. La domanda di auto elettriche, infatti, sta crescendo più lentamente del previsto e per il momento sono sufficienti i 200 GWh totali di batterie che saranno prodotti a breve a Salzgitter, in Germania, Valencia, in Spagna e St. Thomas, in Canada.

La transizione all’elettrico non è stata sicuramente aiutata dai problemi del software sviluppato da Cariad, che sarà la spinta dorsale digitale dei futuri modelli del Gruppo.

Le problematiche hanno già ritardato il debutto sul mercato di Porsche Macan elettrica e Audi Q6 e-tron e per provare a sbrogliare la situazione, la Casa tedesca si è affidato a due figure come Peter Bosch (ex capo della produzione di Bentley) e Sanjay Lal (ex Tesla, Google e Rivian).

Fotogallery: Lo stabilimento Volkswagen di Zwickau