NIO è la Casa che più di chiunque altra ha creduto nel battery swap. Una tecnologia che suscita sempre maggiore interesse e che le consente di stringere importanti partnership commerciali. Dopo aver siglato un accordo con Changan, il brand di Shanghai raddoppia annunciando la collaborazione anche con Geely.

L’iniziativa potrebbe avere forti ripercussioni anche sul mercato europeo, visto che Geely è proprietaria di tanti brand che da noi hanno una tradizione forte e volumi considerevoli. Ma andiamo con ordine.

Dalla Cina al mondo

NIO ha già messo in funzione oltre 2.000 stazioni per il battery swap su suolo cinese e sta installandone alcune anche al di fuori dei confini del Paese asiatico. La tecnologia, che negli anni è stata presa in considerazione da tanti brand (da Tesla a Renault, tanto per fare due nomi) che però hanno preferito poi concentrarsi su altro, sembra essere tornata a dir poco attraente.

E se l’accordo con Changan è stato accolto con una certa freddezza dall’Europa, visto il poco peso del brand in questa parte di mondo, quello con Geely ha tutt’altra portata. Geely, infatti, è proprietaria tra gli altri di marchi come Volvo, Polestar, Lotus, smart e Zeekr. Questi potrebbero presto offrire ai loro clienti auto dotate della possibilità di cambiare al volo le batterie.

Candela C-8 Polestar

La batteria Geely usata sulle auto elettriche di Volvo e Polestar

Vantaggi per tutti

Secondo quanto riferito dalle due Case, Geely e NIO seguiranno un modello congiunto per quanto riguarda tutte le attività legate alle stazioni di battery swap. Insieme si occuperanno di investimenti, costruzione, progettazione. Inoltre, cercheranno di mettere a punto sistemi che rendano il battery swap più efficiente e più versatile, in modo da poterlo proporre su tutte le auto elettriche del futuro.

L’accordo, considerato win-win dai soggetti coinvolti, consente a NIO di spalmare gli investimenti e aumentare la reddittività. A Geely di ampliare in modo rapidissimo la propria rete di stazioni di battery swap, che al momento conta 300 punti attivi ma che non è chiaramente compatibile con gli standard fissati da NIO. Non ancora, per lo meno.

Fotogallery: Le stazioni per il Battery Swap di NIO