Stellantis vira sulle batterie agli ioni di sodio
Insieme alla startup francese Tiamat, il gruppo svilupperà accumulatori per auto elettriche più economici e affidabili
Stellantis aggiunge un altro pezzo al puzzle che la porterà a diventare un gruppo carbon neutral nei prossimi decenni. Attraverso il suo fondo venture capital, il Gruppo ha annunciato la partecipazione in Tiamat, azienda francese che sviluppa e commercializza batterie agli ioni di sodio. Stellantis ne diventa così investitore strategico.
Tiamat è una delle 11 startup premiate con gli Stellantis Ventures Award nel 2023 ed è la prima azienda al mondo ad aver immesso sul mercato una batteria agli ioni di sodio per un prodotto elettrificato.
Tante batterie per tante auto elettriche
“Trovare nuove opzioni per disporre di batterie più sostenibili ed economicamente accessibili che utilizzino materie prime con ampia disponibilità è una delle ambizioni chiave del nostro piano strategico Dare Forward 2030”, ha detto Ned Curic, cto di Stellantis.
“I nostri clienti si aspettano veicoli a zero emissioni capaci di offrire autonomia, prestazioni e convenienza. Per soddisfarli dobbiamo lavorare su tecnologie innovative del futuro”.
Stellantis, in effetti, sta lavorando su più fronti per sviluppare le batterie del futuro. Oltre a quelle classiche agli ioni di litio, il gruppo è in contatto con Factorial per le batterie allo stato solido e con CATL per le batterie al litio ferro fosfato.
Un problema di durata
Le batterie agli ioni di sodio, che si stanno affacciando proprio in questo momento storico sul panorama mondiale dell’auto elettrica, si distinguono da quelle agli ioni di litio per essere più facili da realizzare e per essere meno costose.
Hanno il vantaggio di poter essere costruite sulle stesse linee delle batterie agli ioni di litio, ma la sfida più grande riguarda il fatto che devono aumentare la durata, perché al momento soffrono di un degrado abbastanza rapido.
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