L'invenzione: così Hyundai migliora l'autonomia delle auto elettriche
Si chiama Active Air Skirt ed è una tecnologia brevettata da Hyundai-Kia. Consente di migliorare l'aerodinamica anche del 2,8%
L’auto elettrica vuole efficienza, sotto ogni punto di vista, compresa l'aerodinamica. Per migliorare la penetrazione all’aria, Hyundai e Kia presentano oggi l’Active Air Skirt che, come recita la comunicazione ufficiale “aiuta le auto ad andare più forte e più lontano”.
L’Active Air Skirt (AAS) è un sistema di aerodinamica attiva che modifica i flussi d’aria che passano nella parte inferiore del veicolo migliorando il Cx e garantendo allo stesso tempo più stabilità alle alte velocità. Vediamo nello specifico come funziona.
Migliora l’aerodinamica e l’autonomia
L’AAS, in pratica, è una sorta di tendina che fino a 80 km/h resta nascosta all’interno del paraurti anteriore e che, superata quella velocità (che rappresenta il valore oltre il quale la resistenza all’avanzamento supera quella al rotolamento degli pneumatici), si abbassa fino a coprire quasi del tutto le ruote anteriori.
Stando ai risultati ottenuti durante una serie di test preliminari, questo accorgimento migliorerà l’aerodinamica dei veicoli anche del 2,8% e, allo stesso tempo, consentirà di incrementare la deportanza alle alte velocità. Solo questo accorgimento può regalare 6 km di percorrenza in più.
Compatibile con tutti i modelli che usano la E-GMP
L’AAS è studiato per dare i massimi benefici sulla piattaforma E-GMP che il gruppo coreano ha progettato per fare da base a una famiglia di vetture elettriche di nuova generazione (Ioniq 5 e 6 e KIA EV6 ed EV9, per fare dei nomi). Avendo il fondo piatto, non richiede che l’ACC si abbassi del tutto: è sufficiente che si sporga solo parzialmente per ottimizzare l’andamento dei flussi al di sotto del corpo vettura.
La Hyundai Ioniq 6 è una berlina disegnata nella galleria del vento
L’Active Air Skirt può funzionare con velocità fino a 200 km/h. Questo perché è stato realizzato con una parte anteriore in gomma che lo protegge dall’urto con sassi e altri piccoli oggetti che si possono trovare sull’asfalto.
Questa tecnologia è stata già protetta da brevetto e Hyundai-Kia sta valutando ora di metterla in produzione sulle normali auto in commercio. Il gruppo sta anche lavorando su altre soluzioni aerodinamiche (attive e passive) per migliorare ulteriormente l’efficienza dei futuri modelli elettrici.
“Si prevede che questa tecnologia avrà un effetto maggiore su modelli come i SUV, dove è difficile migliorare le prestazioni aerodinamiche", ha affermato Sun Hyung Cho, Vice Presidente e Responsabile del Mobility Body Development Group di Hyundai Motor Group.
Consigliati per te
Molte più auto elettriche Hyundai avranno il cambio marce simulato
Hotel e auto elettriche: il business della ricarica cresce
Hyundai torna agli amati tasti fisici (e rivoluziona il software)
Greenvolt porta il fotovoltaico industriale a Cucciago
Le auto elettriche con più autonomia del dichiarato (in America)
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
Abbiamo provato il SUV a idrogeno: ecco com'è andata