Architettura a 800V, vehicle to load, 500 km di autonomia e fino a 600 CV di potenza: ecco la base delle future elettriche del gruppo

L’impegno del gruppo Hyundai-Kia per la mobilità sostenibile è sotto gli occhi di tutti. Basta guardare l'attuale gamma e i progetti per il futuro: ci sono full-hybrid ed elettriche pure, ma anche plug-in e una delle pochissime auto in commercio dotate di powertrain fuel cell, la Nexo.

Oggi però il gruppo coreano fa un ulteriore, enorme, passo in avanti nella direzione delle emissioni zero. Lo fa presentando la nuova piattaforma E-GMP (acronimo che sta per Electric Global Modular Platform), realizzata esclusivamente per le auto a batteria.

Una base per 11 modelli

La piattaforma vuole essere un concentrato delle migliori tecnologie in circolazione, sfoggiando tutta una serie di caratteristiche estremamente all’avanguardia. Su di essa prenderanno vita numerosi modelli elettrici della prossima generazione. Saranno 11 (ma forse anche di più) e fanno parte di quel rinnovamento della gamma che porterà il gruppo ad avere la bellezza di 23 nuovi modelli elettrificati entro il 2025.

Fotogallery: Hyundai: ecco la piattaforma E-GMP

Il primo di questi, che sta entrando in produzione proprio in queste settimane per essere commercializzato dalla primavera 2021, è la Ioniq 5. In futuro a questo se ne affiancheranno altri, sempre basati sulla E-GMP, sia a marchio Hyundai/Ioniq che a marchio Kia e Genesis.

Tutti i vantaggi delle skateboard

Il concetto alla base della E-GMP non è rivoluzionario, ma rappresenta la soluzione ideale quando si parla di mobilità elettrica. La piattaforma, infatti, ospita la batteria al centro, sotto il pianale, e uno o due motori elettrici posizionati sui due assi. L’arrivo della nuova piattaforma porta con sé vantaggi sostanziali:

  • Nuovi standard in termini di prestazioni
  • Più libertà nella progettazione dell’abitacolo
  • Baricentro basso
  • Distribuzione dei pesi 50:50

Questo layout a “skateboard”, già adottato da Rivian, Volkswagen o Tesla (che nel frattempo guarda anche alle batterie portanti), offre la possibilità di vestire la parte meccanica con numerosi tipi di carrozzeria.

Nel caso specifico sono in programma berline, SUV e crossover dei Segmenti C, D ed E, con lunghezze che arriveranno a oltre 5 metri e passi fino a 3. La maggior parte di queste vetture saranno vendute a livello globale, ma non si esclude che possano nascerne anche alcune per mercati specifici.

Hyundai E-GMP

Sicurezza al centro

Se c’è una cosa su cui i tecnici hanno investito risorse quella riguarda la sicurezza. La batteria è circondata da traverse realizzate con acciai altoresistenziali e, nella parte anteriore e posteriore, presenta due strutture deformabili che aiutano nella dissipazione dell’energia in caso di incidente. Per lo stesso motivo, la batteria è dotata anche 8 punti centrali di aggancio alla scocca che aiutano ad assorbire meglio gli urti.

Al posteriore la nuova piattaforma presenta inoltre una soluzione abbastanza inedita per i veicoli di produzione di massa: una sospensione posteriore con multilink a 5 bracci con semiasse integrato. Si tratta di una soluzione adottata dalla Tesla Model S a partire dal 2012 e che Continental ha presentato lo scorso anno garantendo un risparmio di peso di circa il 20% rispetto ai sistemi tradizionali.

Stato solido e induzione

Al momento la batteria abbinata alla E-GMP monta celle agli ioni di litio con composizione 811 Nichel-Manganese-Cobalto di generose dimensioni (forse più grandi delle 4680 presentate da Tesla) che sono fornite da SK Innovation, azienda con cui il gruppo ha collaborato a stretto contatto in fase di progettazione. In futuro però il pacco batterie sarà in grado di accogliere celle diverse, sia di altri fornitori sia dotate di nuove tecnologie. Tra qualche anno potrebbero arrivare sulla E-GMP anche delle batterie allo stato solido.

Hyundai E-GMP

Ma restando al presente, l’attuale struttura delle celle permette di avere una densità di circa il 10% superiore alle batterie montate sulle vetture elettriche del gruppo attualmente in commercio. Al momento del lancio la batteria avrà una capacità di 77,4 kWh, ma in futuro si potrà arrivare a oltre 100 kWh. E non ci si farà trovare spiazzati neanche dalla ricarica a induzione.

800 Volt e 350 kW in DC

Il pacco batteria attuale ha architettura a 800 Volt e può ricaricare a potenze fino a 350 kW. E qui si giustifica l’ingresso di Hyundai in Ionity. Ma strategia industriali a parte, grazie a questo voltaggio la batteria può ricaricare da 0 all’80% in soli 18 minuti. Oppure, se preferite, può guadagnare 100 km in soli 5 minuti.

Tutto è compatibile anche con la ricarica a 400 Volt, potendosi attaccare a colonnine a corrente continua con potenze comprese tra i 50 e i 150 kW.

Hyundai E-GMP

Ricarica "attiva"

Il sistema di ricarica ha un caricatore di bordo bidirezionale: può ricevere energia ma può anche rilasciarla. Questo permetterà alle vetture che utilizzano la piattaforma E-GMP di essere pronte al vehicle to grid. I tecnici coreani hanno definito questa funzione Vehicle to Load, proprio per sottolineare la capacità di rilasciare energia e alimentare altri dispositivi elettronici.

Interessante la funzione con cui attraverso un apposito cavo si potrà ricaricare anche un’altra auto elettrica rimasta a secco. In questo modo la vettura carica potrà rilasciare all’altra una quantità di energia pari fino al 70% dell’energia presente nella batteria in quel momento. Lo può fare, però, abbastanza lentamente, a una potenza di 2 kW.

Hyundai E-GMP

Potenza e autonomia

Per quanto riguarda i motori, la piattaforma E-GMP può essere dotata di una sola unità elettrica al posteriore o di due unità, disposte una per asse, in questo secondo caso arrivando ad avere la trazione integrale. I due motori possono essere identici o diversi, in base alle esigenze in termini di prestazioni dei singoli modelli o versioni.

In qualsiasi caso, le unità della E-GMP sono realizzate per integrare motore, trasmissione e inverter nello stesso alloggiamento. Così raggiungono un’efficienza record del 93%. Inoltre, possono avere potenze comprese tra i 70 e i 300 CV e, per questo, le auto realizzate su base E-GMP possono arrivare ad avere fino a 600 CV di potenza. Potendo arrivare a regimi di rotazione di oltre 20.000 giri, i motori non necessitano di cambio e sono dotati di trasmissione monomarcia. Su certe configurazioni l’autonomia supererà i 500 km.

  • Potenza max: 600 CV
  • Autonomia: 500+ km
  • Batteria: 77,4 kWh
  • Ricarica: fino a 350 kW

Batteria al fresco

Per quanto riguarda il sistema di raffreddamento, Hyundai ha sviluppato un impianto a liquido con struttura separata che permette di ridurre gli ingombri e di abbassare ulteriormente il baricentro. Questo sistema gestisce anche le temperature delle celle nelle fasi di ricarica per accelerare il processo di passaggio dell’energia senza inficiare sulla durata.

Hyundai E-GMP

Le future vetture realizzate sulla E-GMP avranno anche un’evoluta pompa di calore di terza generazione: Hyundai ha introdotto questa tecnologia 5 anni fa e utilizza al momento sulle proprie auto pompe di calore di seconda generazione.

Dai taxi alle auto da corsa

Tanti saranno gli impieghi della nuova piattaforma nelle strategie di Hyundai. La volontà è quella ad esempio di realizzare dei robotaxi a zero emissioni. Ma vedrà nascere anche modelli sportivi, probabilmente marchiati con la classica lettera “N” che la Casa riserva alle versioni ad alte prestazioni.

Potrebbe fare addirittura da base per future auto da corsa. La Casa in questo senso ha già sviluppato un prototipo per mostrare tutto il potenziale di questa tecnologia. Ma sarà svelato più avanti. La piattaforma, infine, potrebbe essere venduta ad altri costruttori interessanti, proprio come ha fatto Volkswagen con Ford. Non sarà usata per i veicoli a idrogeno, che continueranno ad essere sviluppati ma evolveranno su una strada parallela.