Sono tempi bui per l’auto elettrica? Non esattamente, ma le difficoltà ci sono. Se, da una parte, il settore continua inesorabilmente a crescere, dall'altra sono sempre più numerosi gli esempi di azioni concrete intraprese dalle Case per far fronte al rallentamento della domanda di vetture a zero emissioni.

Ultima in ordine di tempo è Rivian, che sembra arrivata a un momento cruciale della propria storia. Il marchio statunitense, fondato da RJ Scaringe, ha infatti dichiarato di attendersi vendite al di sotto delle aspettative di un discreto 10-15% per il primo trimestre del 2024, mentre l'anno dovrebbe chiudersi intorno a quota 57.000 vetture preventivate anziché 81.000. Per questo ha deciso di licenziare il 10% dei dipendenti. Una mossa che al titolo è costata il 15% in Borsa.

La lettera ai dipendenti

"La nostra azienda si trova ad affrontare una situazione macroeconomica difficile, fra tassi di interesse elevati e incertezza geopolitica", ha detto Scaringe in una email ai dipendenti. Nella comunicazione interna, il ceo della Casa ha spiegato:

"Dobbiamo apportare cambiamenti mirati ora per garantire il nostro futuro promettente e dare priorità strategica alle nostre aree di crescita del business, compreso il lancio della piattaforma Peregrine e della famiglia R2, nonché investire nelle nostre capacità di go-to-market".

 

Aspettando la R2

A proposito di R2. Nonostante le difficoltà, Rivian prosegue con il proprio piano di espansione e presenterà a inizio marzo la prima vettura della gamma R2, che si posizionerà un gradino sotto l’attuale gamma R1. Sarà più accessibile anche nel prezzo e - soprattutto - venduta anche in Europa.

Si partirà col SUV, che con tutta probabilità si chiamerà R2S, facendo leva sulle stesse logiche dei modelli attuali R1T (in cui la T sta per truck, cioè pick-up secondo la prassi statunitense) e R1S (in cui S sta per SUV). Sarà presentato ufficialmente il 7 marzo, ma indiscrezioni dicono che la produzione non partirà prima del 2026.

Difficoltà diffuse

Andando oltre Rivian, la crisi dell'auto elettrica sembra colpire tanti altri. Destino analogo, per esempio, lo sta vivendo Lucid. La startup californiana ha dichiarato stime di vendita altrettanto al ribasso per quanto riguarda le vendite della Air e ha visto le proprie azioni cedere il 9%.

Gravità lucida

Lucid Motors ha debuttato sul mercato con la berlina Air. Ora ha presentato il SUV Gravity

Se in America la situazione sembra complessa, nel Vecchio Continente è tutt'altro che semplice. Renault, Stellantis e Volkswagen stanno compiendo enormi sforzi per affrontare la transizione nel modo giusto. Renault, che ha rimandato a data da destinarsi la IPO di Ampere, presenterà a giorni la Renault 5 elettrica, modello chiave per la corsa verso la mobilità green del gruppo. Stellantis e Volkswagen stanno anch'esse rivedendo i propri piani. 

I prototipi della nuova Renault 5

La nuova Renault 5 elettrica è attesa al Salone di Ginevra

Entrambi i gruppi hanno dichiarato di voler costruire una Gigafactory in Spagna per la produzione delle batterie. Ma, dopo i proclami iniziali, sembrano ora temporeggiare in attesa di capire se l'investimento non sia eccessivo di fronte ai numeri e alle proiezioni attuali.

Fotogallery: Rivian Manufacturing Plant In Normal, IL