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Apre il Centro dove si studiano le batterie della Ferrari elettrica
La Casa di Maranello, l'Università di Bologna e NXP inaugurano E-Cells Lab, laboratorio che aumenterà le conoscenze sugli accumulatori

Riccardo Ciriaco 
Di: Riccardo Ciriaco
8 apr 2024 alle 17:11
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Occhi puntati al 2025. Un anno che, per gli appassionati di supercar e zero emissioni in Italia, significa soprattutto una cosa: la presentazione della Ferrari elettrica. In attesa però di vedere la prima Rossa full electric, il Cavallino aggiunge un nuovo mattoncini ai suoi piani green.
È l’inaugurazione di E-Cells Lab, un centro di ricerca elettrochimico sulle batterie che nasce nell’Università di Bologna grazie all’aiuto di Maranello, che – fa sapere la Casa – “ha promosso e sostenuto il laboratorio anche attraverso lo scambio di know-how con l’Ateneo, nella convinzione del grande valore che il progetto assume per il territorio e il comparto automotive in particolare”.
Lavoro di squadra
Le conoscenze partorite dal laboratorio saranno condivise con NXP, società specializzata in elettronica che sostiene il progetto, e aumenteranno l’esperienza di Ferrari a proposito delle celle per auto elettriche o elettrificate.
“E-Cell Lab – commenta l’amministratore delegato Benedetto Vigna – rappresenta un entusiasmante inizio e, allo stesso tempo, è il risultato del nostro tradizionale impegno per l’educazione e la ricerca. Il progetto riflette inoltre l’importanza che il confronto fra il mondo accademico e quello delle imprese ha sempre avuto per noi.
Da tale confronto nasce oggi un laboratorio che apporterà un contributo importante agli studi nel campo dell’elettrochimica, generando innovazione nel nostro territorio e costruendo le competenze del futuro”.


Cresce l’attesa
Lo stesso Vigna dichiara però all’agenzia Reuters che le Ferrari del futuro non monteranno batterie fatte in casa: “La produzione avverrà sempre tramite produttori esterni, sulla base del know-how che speriamo di acquisire attraverso questo centro di ricerca”.
“Il laboratorio – aggiunge la Casa – si compone di due aree: la prima dedicata alla preparazione di materiali elettrochimici, la seconda dedicata ad analisi, test e caratterizzazione dei materiali stessi. Una particolare attenzione verrà prestata ai temi di solid state, fast charge, thermal propagation, sicurezza e performance delle celle.
I risultati conseguiti saranno di utilità per Ferrari nello sviluppo di un linguaggio comune con i propri fornitori di celle, al fine di accrescere la padronanza delle performance delle batterie che verranno assemblate negli stabilimenti di Maranello”.
Attesa comunque per l’ultimo trimestre del 2025, la Rossa elettrica promette di montare tecnologie uniche, derivate dal mondo delle corse. Appuntamento all’anno prossimo.
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