Mate Rimac è balzato sotto le luci della ribalta per aver creato una delle auto elettriche più veloci del mondo, la Nevera. Ma questo ragazzo di origini bosniache sembra avere l'argento vivo addosso. Tanto che alcuni lo paragonano a un piccolo Elon Musk. Così, dopo essere riuscito a piazzarsi alla testa del gruppo Bugatti-Rimac, ora parla della sua nuova società: la Verne.

Sarà lanciata nel 2026 e si occuperà di... robotaxi. Ed ecco che di nuovo con la mente si va al boss di Tela, SpaceX, The Boring Company, X, Neuralink e chi più ne ha più ne metta. Ma cosa sappiamo di questa Verne?

Un ambiente su misura

Secondo persone coinvolte nel progetto, la Verne nasce per offrire alle persone una nuova esperienza a bordo di un veicolo a guida autonoma. Un'esperienza basata su un comfort fuori dal comune e dalla possibilità di vivere sensazioni uniche. Cosa significa?

Il fatto è che un robotaxi è, per definizione, un mezzo di trasporto che sposta le persone da un punto A a un punto B. non interagendo con esse, come fa a essere coinvolgente? Secondo Mate Rimac, accogliendo in un ambiente mai visto, in cui suoni, illuminazione interna, temperatura e anche la fragranza diffusa dentro l'abitacolo creeranno l'ambiente perfetto per ospitare ogni occupante durante il tragitto.

Verne Robotaxi

Tutto sarà gestito tramite una app gestibile con il proprio telefonino, così che il veicolo si presenti al momento della salita a bordo con tutte le preferenze già attive. Secondo i tecnici di Verne, gli utenti potranno definire dei settaggi standard in modo da trovare il veicolo sempre con le stesse impostazioni ogni volta che prenoteranno una corsa.

Si sta più comodi che su una Rolls-Royce

Ovviamente, il robotaxi che Verne sta progettando ha anche altre caratteristiche. per esempio, avrà sedute comode e tanto spazio per gli occupanti. I progettisti dichiarano che il veicolo metterà a disposizione per le gambe più centimetri di quanto non faccia una Rolls-Royce. 

Inoltre, avrà abitacolo a due posti (anche il Robotaxi di Tesla che sarà presentato l'8 agosto sembra avere la stessa impostazione). Questo perché si è scoperto che il 90% dei viaggi in taxi è prenotato da uno o al massimo due individui. Verne afferma che il suo robotaxi, che sarà privo di pedali e volante, avrà anche un bagagliaio capiente e un display da 43 pollici dal quale si gestirà un sistema di intrattenimento all'avanguardia. Dal touchscreen posizionato tra i due sedili, inoltre, si potranno controllare i sistemi di bordo e si potrà richiedere l'arresto della corsa e la ripresa della stessa. 

Verne Robotaxi

Assistenza continua

Una componente fondamentale dell'attività della Verne riguarda la cosiddetta "Mothership", letteralmente, la "nave madre". Sarà un luogo in cui i robotaxi saranno sottoposti a manutenzione giornaliera, dove saranno ricaricati, ispezionati e puliti, in modo da garantire ai fautori del servizio di avere a disposizione sempre una flotta affidabile e in buone condizioni. 

Per muoversi in autonomia nel traffico, il robotaxi della Verne sfrutterà telecamere, radar, Lidar e altri sensori. L'idea è di lanciare il servizio tra due anni, prima in Croazia - e più precisamente a Zagabria - poi nel Regno Unito, in Germania, in Medio Oriente e, piano piano, in tutto il mondo.

Come è facile intuire, l'azienda prende il nome da Jules Verne, autore di "20.000 leghe sotto i mari", "Viaggio al centro della Terra" e "Il giro del mondo in 80 giorni". Un nuovo Verne si appresta a rimettersi in movimento. Per viaggi un po' meno avventurosi, si spera, verso l'ufficio o, magari, il supermercato.