Che fine ha fatto il Tesla Master Plan?
Sul sito della Casa di auto elettriche spariscono il primo e il secondo manifesto di Elon Musk: colpa del sodalizio con Trump?
Fin dalla sua fondazione, nel 2003, Tesla si è data l'obiettivo di azzerare le emissioni in strada. Target che il ceo Elon Musk aveva messo nero su bianco in un manifesto sul clima rimasto online per circa due decenni. Solo che adesso, come segnala Forbes, quello stesso manifesto è sparito dal sito della Casa.
Intitolato "The Secret Tesla Motors Master Plan (just between you and me)", il testo riportava:
"Lo scopo principale di Tesla Motors (e il motivo per cui sto finanziando la società) è quello di contribuire ad accelerare il passaggio da un'economia basata su miniere e idrocarburi a un'economia solare-elettrica, che ritengo essere la soluzione sostenibile principale, ma non esclusiva".
Tra gli obiettivi c'erano: "Costruire un'auto sportiva. Usare i soldi per costruire un'auto economica. Usare quei soldi per costruire un'auto ancora più conveniente. Nel frattempo, fornire anche opzioni per generare energia elettrica a zero emissioni. Però non ditelo a nessuno".
Tesla Model 3
Ma ora svanisce tutto nel nulla, compreso il successivo "Master Plan Part Deux", secondo il quale Tesla si sarebbe espansa in tutti i principali segmenti auto, sviluppato una tecnologia di guida autonoma 10 volte più sicura della guida manuale e "permesso alla vostra auto di fare soldi per voi" quando non in moto. Cercando e cliccando infatti sui link dei due piani si viene reindirizzati a un'altra pagina. Resta invece il Master Plan Part 3.
Cosa rimane oggi
Possiamo comunque dire che la Casa ha realizzato buona parte della sua visione iniziale, compresi i lanci della sportiva Roadster, della berlina Model 3 per il mercato di massa e della Model Y, campione mondiale di vendite nel 2023.
Il Full-Self Driving (FSD) sembra poi migliorare, pur non essendo ancora sicuro come vorrebbe il costruttore, e la divisione Tesla Energy fa il suo lavoro. Eppure non rimane traccia ufficiale del piano. Colpa del recente sodalizio fra Elon Musk e Donald Trump?
In effetti, tanto nel passato quanto nelle ultime settimane, l'ex presidente, oggi ricandidato alla Casa Bianca, si è detto contrario ai veicoli elettrici. "Nessuno vuole comprarli" o "le auto non vanno abbastanza lontano, sono molto, molto costose e anche pesanti" sono solo alcune delle frecciatine lanciate dal tycoon contro le zero emissioni. Colpa quindi della politica?
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