Tutte le tecnologie delle future auto elettriche di Honda
Dal cambio simulato all'uso dei sensori VR, la Casa giapponese prepara una serie di succulente novità high-tech
Gamification non è un termine del tutto nuovo. È salito alla ribalta a inizio e metà degli anni 2010 per riferirsi all'integrazione fra meccaniche di gioco e realtà. Un esempio sono gli streak bonus di Uber e Lyft, che prevedevano premi in denaro per gli autisti di rideshare che effettuavano più corse consecutive senza mai cancellarle.
Ecco, mentre si prepara all'era dell'auto elettrica, Honda fa proprie queste idee e le porta nel mondo delle quattro ruote, seguendo il mantra del "sottile, leggero e saggio". Significa che la Casa punta a garantire una nuova user experience (UX) per ridurre al minimo lo stress e massimizzare il divertimento.
La rivoluzione viene annunciata all'Honda Tech Meeting, tenuto nella scorsa settimana in Giappone. Qui la Casa rivela la sua strategia per il futuro, che comprende - prima di tutto - aggiornamenti continui alle vetture attraverso la tecnologia over-the-air (OTA).
Gli update non si limiteranno però a sicurezza software e miglioramenti di ricarica e prestazioni. Il costruttore lascia infatti intendere che aggiungerà elementi in grado di generare un valore pratico. Vediamo meglio come.
Prototipo Honda Serie 0
Fake sound
Da un po' di tempo le Case accarezzano l'idea di simulare rombo e altri suoni dei motori termici sui veicoli elettrici.
Honda abbraccia quest'idea e inserisce i sound tradizionali degli Ice sulle vetture a batteria. Il marchio ha mostrato il suo proof-of-concept sul sedile anteriore di una Honda E hatchback modificata, che offriva tracce sonore simulate di nove prodotti iconici della Casa, tra cui NSX originale, attuale generazione di Civic Type R e HondaJet.
Si trattava di più di semplici pacchetti sonori che aggiungevano atmosfera nell'abitacolo. Honda ha programmato vibrazioni sottili per simulare suoni e sensazioni generati dai motori tradizionali. Gli ingegneri hanno anche spiegato che l'auto poteva salire o scalare le marce utilizzando i paddle. Proprio come Hyundai, anche se i colleghi americani presenti all'evento riferiscono di non aver potuto provare le auto: non sappiamo quindi se l'emulazione è valida quanto quella dei competitor coreani.
In VR con un amico
Altra potenziale idea è quella di utilizzare telecamere e tracciamento della testa per stare in auto in maniera virtuale, ovviamente non al posto di guida. I flussi live di ride-along non sono del tutto nuovi, ma coi moderni head tracking e VR le cose si fanno più interessanti.
L'utente VR potrebbe quindi passare dall'interno all'esterno dell'abitacolo semplicemente alzandosi o sedendosi e utilizzare i comandi per interagire con l'ambiente circostante e l'automobilista.
Stavolta Honda ha mostrato la soluzione ai giornalisti. La Casa aveva un autista a circa 70 miglia di distanza (112,6 km) e, usando le cuffie VR, si poteva vedere esattamente dove il pilota stesse andando e interagire con l'ambiente circostante.
In questo modo si potrebbe fare compagnia ad amici e famigliari durante un lungo viaggio in auto.
La classifica della vostra auto
Una delle ultime cose che Honda ha messo in mostra è una sorta di punteggio o classifica, progettata per rendere la guida più economica o divertente (o probabilmente entrambe le cose). Funziona raccogliendo dati dal veicolo o dal telefono e utilizza l'intelligenza artificiale per dare suggerimenti o generare punteggi per le abilità di guida.
L'applicazione era già presente sull'app store, ma solo per l'attuale generazione di Honda Civic Type R. Secondo la Casa, il successo dell'applicazione e il feedback degli utenti che possiedono la Civic Type-R dimostrano che l'app ha una domanda reale al di fuori della hot hatchback.
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