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Tesla lavora all'auto elettrica da 30.000 euro: si chiama Model Q

Voci in Cina parlano di una misteriosa vettura più piccola e leggera della Model 3. Arriverà nel 2025

Logo Tesla

Elon Musk lo ha detto più volte: il 2025 sarà l’anno del debutto di due nuove vetture Tesla dal prezzo più accessibile. Non si tratta della Model 2, che è ancora lontana, ma di versioni in un certo senso intermedie tra quella e le attuali Model 3 e Model Y.

Con il nuovo anno alle porte, le prime indiscrezioni iniziano a circolare. In Cina, infatti, si parla di una misteriosa Tesla Model Q, auto elettrica che dovrebbe costare meno di 30.000 euro ed essere presentata entro sei mesi.

C'è stato l'annuncio ufficiale?

La Tesla Model Q (per ora, chiamiamola così anche noi) sfrutterà una piattaforma evoluta che deriva da quella usata per Model 3 e Model Y, ma che viene costruita in modo più efficiente grazie all’adozione di alcuni principi derivanti dal tanto agognato metodo “unboxed” che la Casa sta mettendo a punto.

Il brevetto Tesla per la produzione unboxed

Il brevetto Tesla per la produzione unboxed

Foto di: InsideEVs

A differenza di quanto dichiarato in passato, questi veicoli potranno essere costruiti sulle linee attuali da cui escono ora la “3” e la “Y”. In alcuni rapporti provenienti da fonti cinesi si dice che Travis Axelrod, responsabile delle relazioni con gli investitori di Tesla, avrebbe rivelato il nome ufficiale del prossimo veicolo. Si legge:

"Nel corso dell’incontro con gli investitori della Deutsche Bank, Axelrod ha illustrato i piani formali per il lancio di un nuovo veicolo chiamato Model Q che sarà presentato nella prima metà del prossimo anno".

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Per la Model 2 i tempi non sono ancora maturi

Due batterie e due schemi di trazione

Sempre secondo indiscrezioni, questa Model Q dovrebbe essere più piccola del 15% rispetto alla Model 3 e pesare il 30% in meno. Sarà dotato di due pacchi batterie, entrambi con chimica al litio-ferro-fosfato (LFP). Ce ne saranno uno da 53 kWh e uno da 75 kWh. È probabile che sarà offerto sia con trazione posteriore sia con trazione integrale.

La domanda è lecita: una piccola rivoluzione è alle porte o, come spesso accade, agli annunci seguiranno poi ripensamenti e ritardi? Forse neanche Elon Musk ha ancora le idee chiarissime al riguardo.