Come è fatta la piattaforma SSP della Volkswagen Golf elettrica
Avrà meno moduli dell'attuale MEB ma sarà più versatile. Arriva nel 2029, anche con versioni da oltre 1.000 CV
Con la ID.3, Volkswagen ha ufficialmente aperto la sua terza era, quella elettrica. Per farlo ha puntato su modelli originali sia dal punto di vista del nome (ID, appunto) sia dal punto di vista del design. Ma per lanciarsi definitivamente nella mobilità a zero emissioni, la Casa tedesca ha deciso di attingere a piene mani dal proprio passato.
Lo ha fatto prima con la ID.2 all, compatta a batteria che riprende lo stile della famosa Polo che è stata recentemente mostrata anche in veste cattiva con la ID. GTI concept, lo ha confermato poi ribadendo che in cantiere c'è una Golf elettrica di nuova concezione. L'auto rappresenterà un ulteriore salto in avanti in termini di tecnologia, visto che nascerà sulla nuovissima piattaforma SSP (Scalable Systems Platform). Quindi, cosa dobbiamo aspettarci?
La MEB non basta più
Partiamo dal presente. Al giorno d'oggi, tutte le elettriche di Volkswagen - stiamo parlando del brand, non del gruppo - sono basate sulla piattaforma MEB: pianale modulare progettato esclusivamente per modelli a zero emissioni.
La piattaforma MEB nella sua variante per auto compatte
La piattaforma MEB ha debuttato nel sempre più lontano 2019 e ora, per quanto sia ancora soggetta ad aggiornamenti, si appresta a essere sostituita da un nuovo progetto. Le elettriche Volkswagen del futuro nasceranno sulla piattaforma SSP. Tra queste, la Golf elettrica, che arriverà nel 2029. Vediamo su che vantaggi potranno fare leva per conquistare il mercato.
Una piattaforma per tutti
La piattaforma SSP, come la MEB, è modulare e può essere utilizzata per SUV e berline anche molto diverse tra loro. Annunciata nel 2021 come punto focale del progetto Trinity, quello che avrebbe fatto nascere le elettriche di nuova generazione per il gruppo tedesco, dovrebbe sostituire in un colpo solo sia la già citata MEB sia la PPE, quella piattaforma Premium Platform Electric che è utilizzata per la Porsche Macan e per le Audi A6 e Q6 e-tron.
La piattaforma PPE su cui nasce la Porsche Macan EV
Rispetto ai pianali attuali, la SSP sarà realizzata con un numero limitato di componenti: sarà quindi più semplice, veloce ed economica da produrre, pur garantendo la stessa versatilità. Il concetto ispiratore è l'alto grado di standardizzazione. Le vetture che nasceranno sulla SSP avranno lo stesso software di gestione del powertrain, gli stessi motori, le stesse batterie e le stesse tecnologie di assistenza alla guida. Solo che saranno intercambiabili per essere adattati a tanti modelli con dimensioni e prestazioni diverse.
Volkswagen prevede di utilizzare la SSP, che visto il grande grado di integrazione tra parte meccanica ed elettronica è definita piattaforma meccatronica, per almeno 40 milioni di veicoli. Avranno potenze comprese tra 115 e oltre 1.000 CV.
Parola d'ordine: semplificare
La piattaforma SSP è in fase di progettazione. Se ne occupa un team altamente qualificato che si trova nel nuovo campus Sandkamp vicino alla sede centrale di Wolfsburg. A capo del progetto c'è Markus Duesmann, responsabile di tutta l'attività di ricerca e sviluppo del gruppo Volkswagen nonché ceo di Audi.
Proprio Duesmann ha affermato: "Con la SSP non offriremo una soluzione unica adatta a tutti. Dobbiamo comunque raggiungere la massima differenziazione del prodotto e una significativa riduzione delle variabili allo stesso tempo. Pertanto, la SSP consiste in moduli standardizzati con varianti dedicate e alcune dimensioni di piattaforma predefinite".
"Ridurremo la complessità di circa il 50% riducendo il numero di opzioni per ogni componente - ha detto ancora Duesmann -. Allo stesso tempo, possiamo comunque offrire una grande differenziazione grazie alla scalabilità e alle varie combinazioni dei moduli in combinazione con le diverse dimensioni della piattaforma. Passeremo dagli attuali 22 diversi sistemi di batterie a 8".
Volkswagen ID. GTI concept presentata allo IAA 2023
Il software VW.OS
Nuova piattaforma significa anche nuovo software. Con l'introduzione della SSP Volkswagen porterà al debutto un nuovo sistema operativo he sfrutterà componenti hardware all'avanguardia.
Sarà realizzato dalla divisione Cariad, che sarà supportata nello sviluppo dalla startup americana Rivian, con la quale Volkswagen sta creando una joint-venture 50-50 il cui compito sarà proprio quello di condividere le competenze dei due costruttori in termini di auto elettriche "software-defined".
Fotogallery: Volkswagen ID. GTI concept allo IAA 2023
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