Chi è Rivian e come aiuterà Volkswagen con la Golf elettrica
La startup americana collaborerà col gruppo tedesco nello sviluppo dell’utilitaria elettrica e della piattaforma SSP: la storia
In Italia vinceva il “no” al referendum sul divorzio, negli Stati Uniti il presidente Nixon si dimetteva dopo lo scandalo Watergate e in Germania veniva sfornata la prima Volkswagen Golf.
Il 1974 segna l’inizio della storia d’amore fra l’utilitaria tedesca e gli automobilisti di tutto il mondo. In oltre mezzo secolo, l’iconica vetturina si è fatta apprezzare a ogni latitudine, aggiornandosi sette volte e arrivando a un totale di otto generazioni.
Nel tempo, però, l’industria dell’auto è cambiata. Nuovi player si sono aggiunti e nuove tecnologie hanno fatto la loro apparizione, a cominciare dai motori elettrici. La Casa di Wolfsburg si è perciò resa conto che le forze interne non bastano: per dare alla luce la nona generazione della Golf serve un alleato. E l’identikit corrisponde al nome di Rivian.
Il fascino dell’Europa
Nata nel 2009 a Plymouth (Michigan) dalla mente di RJ Scaringe, l’azienda si è fatta conoscere soprattutto in due momenti: nel 2017, quando ha annunciato la costruzione di R1S e R1T (Suv e pick-up elettrici usciti nel 2021 e nel 2022), e nel 2019, con la commessa di 100.000 furgoni da parte di Amazon.
Rivian R1T e R1S
In futuro, la startup dovrebbe sbarcare in Europa coi Suv R2 e R3. Ma intanto, come accennato, è pronta la collaborazione con uno dei più grandi gruppi del Vecchio Continente: Volkswagen, che – dopo aver chiesto aiuto a Xpeng nel mercato cinese – si allea con la società americana per sfruttarne le conoscenze nel mondo dell’auto elettrica, territorio ostico alle aziende tradizionali.
Storia travagliata
La partnership era stata annunciata a giugno, quando le Case hanno previsto sia la creazione di una joint venture 50-50, sia un investimento di Volkswagen in Rivian dal valore di 4,7 miliardi di euro. In cambio, la startup condividerà competenze e tecnologie per auto elettriche “software-defined”.
Il compito sarebbe spettato all’unità Cariad, fondata nel 2020 con l’obiettivo di creare soluzioni ad hoc e competere alla pari con Tesla. La missione è però parzialmente fallita a causa di ritardi, perdite e farraginosità decisionali. Da qui la scelta di guardarsi intorno.
Aiuto da oltreoceano
Rivian lavorerà gomito a gomito con Volkswagen per sviluppare la Golf elettrica e la piattaforma modulare SSP (Scalable system platform), in uscita fra il 2028 e il 2029. I piani iniziali prevedevano il 2026, ma Wolfsburg non è riuscita nell’impresa.
La piattaforma MEB sulla Volkswagen ID.2all
Una volta pronta, la nuova architettura sostituirà le attuali MEB e PPE: la prima è una piattaforma a skateboard montata sulle Volkswagen ID.3, ID.4, ID.5, ID.Buzz e ID.7, sulle Skoda Enyaq ed Elroq e sulle Cupra Born e Audi Q4 e-tron, mentre la seconda funge da base ai veicoli grandi di Porsche e dei Quattro Anelli, come la Macan e la Q6 e-tron.
La SSP si mostrerà invece sulla nona generazione della Golf, che si presenterà nell’inedita veste di auto elettrica. Amore e passione degli automobilisti dimostrano l’importanza della vettura per il brand tedesco. Che ora non sarà più solo, visto anche il momento difficile che attraversa.
Fotogallery: Storie di Volkswagen Golf: un viaggio lungo 50 anni!
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