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Ford prepara delle batterie "rivoluzionarie" a basso costo

Ford studia le batterie LMR con una presenza maggiore di manganese. I primi modelli a equipaggiarle potrebbero arrivare entro il 2030

Le nuove batterie di Ford
Foto di: InsideEVs

Ford ha in serbo un asso nella manica per le sue prossime batterie. La Casa americana ha annunciato di essere al lavoro su una nuova chimica delle celle, definita "rivoluzionaria", che promette di abbassare significativamente i costi e aumentare l'autonomia dei suoi futuri modelli elettrici.

Il debutto di questa tecnologia è atteso entro la fine del decennio e con ogni probabilità la vedremo anche sui modelli venduti in Europa.

Le batterie al litio-manganese "ricco"

Charles Poon - direttore della divisione interna di Ford dedicata ai motori elettrici - ha svelato su LinkedIn che il suo team in Michigan ha sviluppato una nuova chimica delle celle chiamata LMR (Lithium Manganese Rich). Secondo Poon, Ford sta già producendo una seconda generazione di queste batterie su una linea pilota, un chiaro segnale che la tecnologia è pronta per essere scalata su larga scala.

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Secondo Ford, la chimica LMR offre numerosi vantaggi rispetto alle tradizionali batterie a base di nichel, come le attuali NMC (Nickel-Manganese-Cobalto). Tra questi ci sono una maggiore stabilità e sicurezza, una densità energetica superiore — che si traduce in un’autonomia più elevata a parità di grandezza della batteria — e soprattutto una drastica riduzione dei costi. Si tratterebbe, quindi, di un passo decisivo per raggiungere la tanto ambita parità di prezzo tre la auto elettriche e quelle termiche.

Un'innovazione attesa da decenni

In ogni caso, le batterie a catodo ricco di manganese non sono una scoperta recente dato che furono teorizzate già trent’anni fa. In sostanza, eliminando materiali costosi e impattanti come il nichel e il cobalto, queste batterie promettevano energia elevata a costi contenuti. Tuttavia, problemi come il decadimento della tensione nel tempo e la perdita di capacità avevano finora impedito la loro commercializzazione.

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Il fatto che Ford stia già producendo queste celle su una linea pilota lascia intendere che siano stati trovati modi per superare tali criticità, anche se, per ora, i dettagli tecnici rimangono riservati.