Home
News
Ricarica e colonnine
E se la ricarica dell'auto elettrica partisse dai marciapiedi?
Il Rheinmetall Curb Charger è compatto, pratico e facile da installare. Può essere utile nei centri storici, anche in Italia

Foto di: Rheinmetall
Gianmarco Gori 
Di: Gianmarco Gori
15 mag 2025 alle 13:00
Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F759587%2Fricarica-auto-elettrica-marciapiede-rehinmetall-curb-charger%2F&text=E%20se%20la%20ricarica%20dell%27auto%20elettrica%20partisse%20dai%20marciapiedi%3F&via=insideevsitalia)
- Copia
Condividi
Con sempre più auto elettriche in circolazione, la sfida della ricarica in città è uno dei dibattiti al centro delle amministrazioni comunali. La questione non è solo infrastrutturale, ma anche estetica, logistica e politica: come portare energia in strada senza ingombrare lo spazio pubblico?
A questa domanda prova a rispondere Rheinmetall, storica acciaieria tedesca e azienda produttrice di armi da fuoco, che ha trasforma i marciapiedi in punti di ricarica.
Il progetto si chiama Curb Charger ed è un sistema integrato nei cordoli stradali attualmente in fase di lancio commerciale dopo un progetto pilota in Germania. Ecco com'è fatto.
Una soluzione per le città dense (e storiche)
Il principio del nuovo progetto è semplice: anziché installare colonnine visibili e potenzialmente invasive, Rheinmetall propone un modulo di ricarica a scomparsa che si integra nel bordo del marciapiede.
All’apparenza è solo un cordolo leggermente più largo, ma al suo interno ospita tutta l’elettronica necessaria per offrire una ricarica AC fino a 22 kW di potenza. Si tratta di un'installazione che riduce l’impatto visivo nei centri storici, evita ostacoli fisici sui marciapiedi e semplifica le autorizzazioni urbanistiche. Il sistema è pensato per essere modulare, scalabile e installabile in modo relativamente rapido.

Rheinmetall Curb Charger
Foto di: Rheinmetall
Come funziona
Il Curb Charger si collega all’auto tramite un cavo standard di Tipo 2 e può essere attivato con badge RFID, codice QR o app. È compatibile con i principali backend via protocollo OCPP 1.6 e offre connettività via 4G o Ethernet.
In caso di guasto, il modulo elettronico può essere sostituito in meno di 10 minuti grazie al sistema “CurbSwap”, senza bisogno di scavi o di opere murarie aggiuntive: un'eventualità che, comunque, dovrebbe verificarsi di rado, dato che il tutto è progettato per funzionare nelle condizioni meteo più disparate, vista la certificazione IP68.

Rheinmetall Curb Charger
Foto di: Rheinmetall
Il test a Colonia
Il progetto pilota si è svolto a Colonia, in collaborazione con TankE GmbH e l’amministrazione cittadina. I dati raccolti in circa un anno sono stati di oltre 50 MWh erogati, con una media di 19 kWh per sessione - pari a circa 120 km di autonomia - e una disponibilità del servizio superiore al 99%.
Il gradimento da parte degli utenti è stato elevato, soprattutto per la semplicità di utilizzo e la discrezione visiva. Secondo Rheinmetall, il sistema è ora pronto per una diffusione su larga scala.

Rheinmetall Curb Charger
Foto di: Rheinmetall
E parlando proprio di questo aspetto, in Italia il Curb Charger potrebbe offrire una soluzione concreta in quei contesti dove l’infrastruttura non può essere invasiva: centri storici, quartieri residenziali densi, o città turistiche con vincoli paesaggistici (come Roma o Firenze).
A proposito di ricarica
Il nuovo sistema d'accumulo CATL ricarica 150 auto elettriche
La colonnina solare (e italiana) che fa risparmiare fino al 70%
Fotogallery: Rheinmetall Curb Charger

4

Fonte: Rheinmetall
Condividi quest'articolo
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F759587%2Fricarica-auto-elettrica-marciapiede-rehinmetall-curb-charger%2F&text=E%20se%20la%20ricarica%20dell%27auto%20elettrica%20partisse%20dai%20marciapiedi%3F&via=insideevsitalia)
- Copia
DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo
ULTIMI ARTICOLI
- L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata 20 Ott - Attualità
- Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore? 20 Ott - Ricarica e colonnine
- Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta? 20 Ott - Mercato e industria
- Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni 20 Ott - Ricarica e colonnine
- La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E 20 Ott - Attualità
- Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia 20 Ott - Batterie
- Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo 20 Ott - Attualità
Consigliati per te

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni

La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E

La strada che ricarica l’auto elettrica in corsa è fatta così

Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia

Tesla Model 3 e Model Y ora tengono accesa la casa, ma non senza Powerwall 3