Questi pannelli solari raffreddano le acque reflue e alimentano l'edificio
La struttura riduce i consumi del 30%, migliora l’ambiente e apre la strada a soluzioni simili in altri impianti
Negli Stati Uniti, precisamente nella cittadina di Pendleton, in Oregon, è stato inaugurato il primo impianto fotovoltaico installato su un depuratore nella regione. La struttura, una pensilina solare da 240 kW costruita presso l’impianto di trattamento delle acque reflue e recupero risorse della città, produrrà circa 325.000 kWh all’anno, coprendo il 30% del fabbisogno energetico del sito.
Il progetto è stato realizzato con Ameresco, azienda specializzata in soluzioni energetiche sostenibili, attraverso un contratto di prestazione energetica che garantisce efficienza, risparmi e il coinvolgimento di imprese locali e svantaggiate.
Non solo energia
Oltre a generare energia pulita, la pensilina ha una funzione tecnica importante: copre la vasca del cloro, contribuendo a raffreddare l’acqua, migliorare la qualità dell’effluente e favorire un ecosistema acquatico più sano. Un esempio virtuoso di come infrastrutture e sostenibilità possano andare di pari passo.
I fondi per il progetto provengono da sovvenzioni statali, incentivi energetici e risorse municipali. Ma Pendleton guarda già avanti: è in programma l’installazione di un sistema di accumulo a batterie collegato all’impianto solare, che permetterà di ridurre ulteriormente i costi operativi e aumentare la resilienza della struttura.
“Questo progetto dimostra come soluzioni innovative possano sostenere l’ambiente, rafforzare le infrastrutture e portare benefici economici concreti alla comunità”, ha commentato Lou Maltezos, presidente per il Centro-Ovest e il Canada di Ameresco.
Altri casi simili
Pendleton non è però un caso isolato: impianti simili stanno nascendo in altre parti degli Stati Uniti. A Sprague (Connecticut), un impianto da 137 kW copre l’80% del consumo del depuratore locale. Progetti analoghi sono stati attivati anche a Middletown e Ledyard, sempre in Connecticut.
A Hayward, in California, una struttura da 1 MW fornisce il 24% dell’energia di un impianto di trattamento, mentre a Milford (Iowa) un sistema da 500 kW soddisfa il 70% del fabbisogno locale, con un risparmio annuo di oltre 100.000 dollari.
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