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Auto elettrica: il paragone fra Occidente e Cina è "umiliante"

Il ceo di Ford ammette che le auto cinesi presentano tecnologie "di gran lunga superiori" a costi inferiori e qualità ottima

Xiaomi Store
Foto di: Photo by Kevin Williams/InsideEVs

A un occhio esterno, l'industria cinese dell'auto elettrica sembra emersa dal nulla e diventata improvvisamente un colosso globale. Ma i più informati sanno che non è così. Per crescere c'è voluto tempo e, oggi, tutti rimangono impressionati dai risultati delle Case locali.

Come Jim Farley, ceo di Ford, che parlando delle vetture occidentali e confrontandole con quelle cinesi, dichiara: “È la cosa più umiliante che abbia mai visto”.

Parole pronunciate durante un'intervista col giornalista americano Walter Isaacson e che arrivano dopo sei o sette viaggi in Cina, per studiare la concorrenza.

Più di smartphone su ruote

Uno dei principali insegnamenti è che i veicoli made in China “hanno una tecnologia a bordo nettamente superiore”.

L'intera industria automobilistica ha parlato per anni di sviluppare “smartphone su ruote” o, per usare un termine del settore, “veicoli software defined”. Alcuni, come Tesla, sono riusciti a creare auto che si comportano e si sentono come dispositivi di consumo, con molte funzionalità tecnologiche, interfacce digitali fluide e un flusso costante di aggiornamenti. La maggior parte, però, sta ancora cercando di recuperare il gap. 

Come racconta Farley, le aziende cinesi hanno portato l'esperienza digitale di bordo a un livello superiore. “Huawei e Xiaomi sono in ogni auto”, è l'esempio. “Entri e non devi collegare il telefono. Automaticamente, tutta la tua vita digitale si riflette nella vettura. Hai un assistente AI con cui parlare, ma puoi anche acquistare biglietti per il cinema e avere il riconoscimento facciale”.

Servono auto elettriche economiche

La sfida per Ford e altri produttori, però, va ben oltre gli assistenti AI. Grazie a enormi sussidi governativi, l'integrazione verticale e altri fattori, le aziende cinesi hanno costruito una scala immensa nella produzione di veicoli elettrici e abbattuto i costi. Insomma, servono auto elettriche economiche.

“E oltre a ciò, il costo e la qualità dei veicoli sono di gran lunga superiori a quanto vedo in Occidente” , continua il ceo, che aggiunge: “Siamo in una competizione globale con la Cina che non si limita ai veicoli elettrici. Se perdiamo non abbiamo un futuro”.

BYD Dolphin Surf (2025) in a short test

BYD Dolphin, auto elettrica economica cinese appena arrivata in Europa

Foto di: BYD

Per fare un esempio, BYD vende localmente la Seagull (chiamata Dolphin Surf in Europa) a meno dell'equivalente di 10.000 euro. In Italia ha un prezzo di 19.940 euro. Alle Case occidentali non resta che rispondere.

Cosa sta facendo Ford per gestire la situazione? Sta imparando dalla Cina, come accennato dallo stesso Farley.

“Scegliamo le quattro o cinque auto che amiamo, le mettiamo su un aereo e le facciamo volare a Detroit. Poi le guidiamo fino allo sfinimento, le smontiamo e le rimontiamo”.

In precedenza, il ceo ha dichiarato di aver amato la Xiaomi SU7.

Ford F-150 Lightning, Mustang Mach-E

Ford vende solo due modelli elettrici in patria: la Mustang Mach-E e l'F-150 Lightning

Foto di: InsideEVs

Ford sta anche lavorando a un'auto elettrica da 30.000 dollari, che Farley ha definito “la Model T dei veicoli elettrici”, e sta incrementando la produzione di batterie al litio ferro fosfato, o LFP, in Michigan attraverso un accordo di licenza con la cinese CATL.

“La gente - conclude - non si rende conto che la Cina ha le proprietà intellettuali di cui l'America ha bisogno. Penso che dobbiamo solo essere più umili e guardare al Paese che fa davvero bene le cose. È lì che dobbiamo imparare”.