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Così le batterie saranno più sicure in caso di incendio o fuga termica

Ricercatori tedeschi collaborano con Case e aziende per mettere a punto dei test di valutazione universali per gli involucri delle celle

Una Tesla Model 3 in fiamme

In Germania, l'università tecnica di Aquisgrana, sta lavorando per mettere a punto una serie di test antincendio per le batterie delle auto elettriche. Il fine di questi test sarà quello di offrire un metodo efficace, affidabile e, soprattutto, universale e replicabile per valutare soprattutto la sicurezza degli alloggiamenti esterni.

Il nuovo progetto di ricerca, che è portato avanti dai ricercatori del laboratorio AZL (sigla che in italiano sta per Centro per le costruzioni leggere), è realizzato allo scopo di "dare una risposta alla crescente importanza della gestione termica e della protezione contro il rischio di incendi della mobilità elettrica".

L'importanza di un alloggiamento sicuro

Il team di ricercatori dell'università di Aquisgrana afferma che "il progetto è incentrato sullo sviluppo e l'implementazione di un nuovo banco di prova che combina l'esposizione delle batterie a fiamme ad alto gradiente con l'impatto controllato con particelle calde, simulando le complesse condizioni di fuga termica che possono verificarsi in presenza di accumulatori con celle agli ioni di litio, siano esse con chimica LFP o NMC".

CATL al Salone di Shanghai

Una cella prismatica di CATL con chimica LFP

L'obiettivo è di arrivare ad avere un "benchmarking sistematico" per misurare le reazioni dei materiali in condizioni di stress e offrire uno standard di valutazione di batterie impiegate nel campo della mobilità elettrica ma anche dell'industria aerospaziale come dell'elettronica di consumo. I test metteranno a confronto la resistenza termica e l'integrità meccanica dei diversi materiali utilizzati per l'involucro delle batterie in diversi scenari.

Il case esterno di un pacco batteria, infatti, non è solo un elemento di supporto, ma svolge un ruolo fondamentale per la sicurezza dei veicoli a zero emissioni in caso di incidenti o malfunzionamenti.

Le Case automobilistiche partecipano alla ricerca

Il progetto appena inaugurato dal team dell'AZL nasce in conseguenza a un altro progetto che il laboratorio tedesco ha svolto il collaborazione con 24 partner industriali (tra cui BMW e Audi) con il quale sono state svolte alcune procedure per la valutazione dei materiali sulla resistenza alle fiamme e alle alte temperature.

È probabile che quegli stessi partner partecipino anche a questa seconda fase della ricerca, avendo già condiviso dati e informazioni in passato. Ma l'università non ha ancora comunicato i dettagli di chi, tra le aziende esterne, sarà coinvolto.