Quattro materiali che possono sostituire il litio nelle batterie
Grazie all'intelligenza artificiale, sono state scoperte alternative più economiche al prezioso metallo. Via ai test in laboratorio
E se per le batterie agli ioni di litio il litio non fosse più… necessario? Sembra un controsenso, ma potrebbe essere davvero così. Grazie all’intelligenza artificiale, infatti, un team di ricercatori del New Jersey Institute of Technology hanno scoperto almeno 4 nuovi materiali che potrebbero permettere di realizzare accumulatori con logiche di funzionamento analoghe a quelle delle batterie attuali, sostituendosi al litio.
Si tratta di materiali porosi che consentono ancora di sfruttare il passaggio degli ioni da un elettrodo all’altro per accumulare e rilasciare energia.
L’intelligenza artificiale si fa doppia
I ricercatori statunitensi hanno utilizzato proprio metodi di ricerca basati sull’intelligenza artificiale generativa per analizzare il potenziale di batterie con elettrodi a base di magnesio, calcio, alluminio o zinco: materiali più economici e di facile reperimento che potrebbero portare alla produzione di batterie affidabili e poco costose.
La batteria Qilin di CATL
L’intelligenza artificiale, in questo processo di ricerca, gioca un ruolo fondamentale. Il professor Dibakar Datta, a capo del progetto, ha spiegato: “Uno degli ostacoli più grandi non è la mancanza di soluzioni chimiche alternative per le batterie, ma l’impossibilità di testare milioni di combinazioni di materiali. Con software che sfruttano l’autoapprendimento, abbiamo potuto invece svolgere dei test approfonditi in modo rapido e sistematico, arrivando a trovare alcune alternative promettenti”.
Per arrivare a questo risultato è stato utilizzato un approccio basato su una doppia intelligenza artificiale. La prima si è concentrata sulla struttura dei diversi materiali, la seconda sulla stabilità termodinamica degli stessi. La combinazione dei risultati migliori ha consentito di individuare metalli alternativi al litio e di definirne anche la porosità ideale.
La produzione di elettrodi in uno stabilimento BMW
Ora via ai test in laboratorio
Questa prima, enorme, scrematura, consentirà ora agli scienziati statunitensi di scendere più nel dettaglio concentrandosi su materiali mirati. “I metalli individuati - ha detto ancora il professor Datta - hanno strutture completamente nuove che si dimostrato straordinariamente promettenti. Presentano canali ampi e aperti che sono ideali per agevolare lo spostamento degli ioni”.
Adesso, il team ha iniziato a collaborare con una serie di laboratori sperimentali per testare sul campo quanto scoperto a livello teorico. L’obiettivo, chiaramente, è quello di arrivare a definire nuovi tipi di batterie che possano rappresentare un’alternativa migliore alle attuali batterie agli ioni di litio.
Consigliati per te
Le nuove batterie Mercedes sono più leggere e si raffreddano meglio
Quanta autonomia perdono le auto elettriche con caldo e freddo?
Le batterie agli ioni di sodio sono pronte: parola di CATL
Promozione Volkswagen ID. Polo: perché conviene e perché no
Le (più economiche) batterie al sodio di CATL arrivano quest'anno
Tesla deposita il logo Roadster (e lavora alla Model Y L fuori dalla Cina)
La nuova batteria LFP di CATL surclassa la concorrenza