La nuova Nissan Leaf ha già un problema con le batterie
La nuova generazione della famosa auto elettrica giapponese non ha abbastanza accumulatori di trazione e frena la produzione
Nissan affrontando un momento difficile. Le vendite sono in calo (in pochi anni sono passate da oltre 5,5 milioni a 3,3 milioni del 2024) e la situazione finanziaria è tutt’altro che solida. Con la Leaf del 2025 la Casa spera in un parziale rilancio. Ma, a pochi mesi dalla presentazione, la nuova generazione della famosa elettrica si trova a dover superare un complicato rallentamento della produzione.
Stando a quanto riportato dal media economico giapponese Nikkei, infatti, la Casa farebbe fatica a reperire batterie. Conseguenza di questo collo di bottiglia sarà il dimezzamento dei volumi delle linee per settembre, ottobre e novembre.
I problemi arrivano da AESC
Per le batterie della nuova Leaf, Nissan si affida ad AESC, società di cui la Casa nipponica detiene anche una parte di proprietà. I rapporti tra Nissan e AESC non sono idilliaci. Già a inizio anno era trapelata la notizia che le due società avrebbero interrotto la collaborazione per la fornitura delle future auto elettriche destinate agli Stati Uniti.
Nissan Leaf
Ora c’è un’altra gatta da pelare: la fornitura allo stabilimento giapponese di Tochigi, dove la Leaf è prodotta. Secondo gli analisti, la difficoltà nel reperire batterie porterà alla produzione di centinaia di Leaf in meno rispetto alle previsioni. Questo allungherà i tempi di consegna e avrà conseguenze negative anche sui flussi di cassa. Proprio ora che la Casa sta cercando di riorganizzarsi per affrontare meglio le sfide future.
Serve agilità
Nel percorso di rilancio del gruppo, Nissan ha scelto la via della velocità. Per rendere più semplici e rapidi i processi decisionali e per risparmiare denaro, la Casa di Yokohama ha chiuso due centri di progettazione: quello americano di San Diego e quello brasiliano di San Paolo.
Nissan Leaf
In base a quanto affermato da Alfonso Albaisa, responsabile del Design globale del brand, la riorganizzazione consentirà di dimezzare o quasi i tempi di progettazione delle auto e ridurrà del 25% i costi. Anche altri centri di design sparsi per il mondo ridurranno le attività, che saranno tutte concentrate nel Global Design Center di Atsugi, in Giappone. In questo modo il ciclo di sviluppo delle nuove auto passerà da 52 a 37 mesi, con l’obiettivo, per la prossima generazione di vetture, di arrivare a soli 30 mesi.
Fotogallery: Nissan Leaf 2025
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