Con questo progetto si rilancia il comparto delle batterie europee
L'iniziativa HighMag si concentra su accumulatori al magnesio per sistemi di accumulo. Basta a sostituire il fallimento Northvolt?
C’è ancora un Europa delle batterie? Dopo la chiusura di Northvolt, che potrebbe rinascere grazie all’americana Lyten cosa resta? Non molto, a dire il vero, ma qualcosa su cui ricostruire il settore c’è. Tra i progetti più interessanti citiamo HighMag, un progetto finanziato dall’Unione Europea coordinato dall’Istituto Austriaco di Tecnologia (AIT) che sta mettendo a punto batterie al magnesio di nuova concezione.
Si tratta di batterie che servono principalmente per i sistemi di accumulo ma che, grazie a una serie di innovazioni tecniche, possono vantare prestazioni più elevaste della media di questo tipo di accumulatori.
Si lavora su batterie facili da produrre
Il primo aspetto interessante riguardante questo tipo di batterie è il fatto che il progetto HighMag si sta concentrando sulla realizzazione di accumulatori che possono essere costruiti sulle linee di produzione attualmente utilizzate per le normali batterie agli ioni di litio. Si tratta di un metodo chiamato Safe and Sustainable by Design (SSbD).
In verità, due sono le batterie su cui i ricercatori stanno concentrando gli sforzi. La prima è di tipo magnesio-zolfo con catodi di conversione, la seconda di tipo magnesio-metallo con catodi di inserimento. Entrambi, tra l’altro, useranno una nuova polvere di magnesio per il rivestimento dell’anodo in magnesio.
Sistema di accumulo di energia Tesla Megapack con batterie LFP
Vantaggi e svantaggi del magnesio
In una comunicazione ufficiale, i ricercatori del progetto HighMag spiegano il motivo per cui stanno lavorando sulle batterie al magnesio. ”Il magnesio è circa 1.000 volte più abbondante nella crosta terrestre del litio, è più sicuro da maneggiare, poco costoso e ha un elevato potenziale teorico di capacità di stoccaggio”
Certo, ci sono sfide legate a questo metallo: principalmente la bassa attività elettrochimica e la stabilità limitata. Però, citando le parole del professor Yuri Surace, che guida l’iniziativa, “il magnesio è all'avanguardia nella prossima generazione di batterie e con HighMag, stiamo sviluppando alternative sostenibili, potenti ed economiche alle batterie agli ioni di litio".
L'idea sembra interessante, anche in relazione a un comparto energetico in cui le rinnovabili hanno un peso sempre maggiore. Però, parlando del comparto Europeo delle batterie, sembra ancora che il Vecchio Continente non riesca a diventare un'alternativa competitiva ai colossi asiatici.
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