Yamaha brevetta una moto elettrica con rombo e vibrazione da benzina
La Casa giapponese vuole che le zero emissioni non cancellino le classiche sensazioni in sella: ecco come
Fra le chicche delle moto, ci sono sicuramente suoni, vibrazioni e sensazioni trasmesse. Chi monta in sella si sente in sintonia e armonia col veicolo più che in un’auto.
Eppure, con la rivoluzione elettrica, il rombo del motore a combustione scomparirà. O forse no? La giapponese Yamaha non vuole infatti rinunciare all’anima delle moto e brevetta una versione elettrica con sensazioni e suoni uguali alla benzina.
Guida elettrica, piacere a benzina
Chiamato “Saddle-Riding Type Electric Vehicle”, il brevetto riporta le seguenti parole: “Bruciando una miscela di combustibili fossili, benzina e aria in un cilindro, un motore a quattro tempi genera potenza, produce suoni di aspirazione, scarico e vibrazioni in ogni fase del ciclo: aspirazione, compressione, scoppio e scarico. Il conducente di un veicolo a sella, alimentato dal motore a scoppio, prova emozione nell’esperienza del suono e delle vibrazioni generati dalla propria azione sull’acceleratore”.
Il testo aggiunge: “Il veicolo elettrico a sella, alimentato dal motore elettrico, non brucia carburante e quindi non produce i suoni di aspirazione, scarico e le vibrazioni tipiche dei motori a combustione. Alcuni appassionati di moto, pur condividendo l’esigenza di ridurre le emissioni di anidride carbonica, desiderano guidare un veicolo che permetta di vivere suoni e vibrazioni simili a quelli di un motore a scoppio”.
Brevetto per Motore Elettrico Yamaha
Come funziona
Ed è qui che il documento diventa interessante: “Pertanto, è stato ideato un motore per veicoli con un aspetto simile a quello di un tradizionale motore a combustione interna. Il motore descritto nel documento di brevetto muove un pistone (azionato da un motore lineare) avanti e indietro all’interno del cilindro per far ruotare l’albero motore. Inoltre, il motore è configurato per aspirare aria attraverso una valvola di aspirazione ed espellerla attraverso una valvola di scarico mentre il pistone si muove”.
In sostanza, Yamaha ha progettato un pistone e un cilindro fittizi e funzionanti su moto elettriche, capaci di riprodurre sia il rumore di aspirazione e scarico, sia le vibrazioni grazie a una massa in movimento reale. Il tutto affinché il motociclista provi le stesse sensazioni di una moto a benzina, pur restando a zero emissioni.
Parte del fascino di andare in moto è proprio quella connessione istintiva e profonda tra uomo/donna e macchina: sentire il respiro e il battito del motore, percependo le vibrazioni sotto. Ricreare tutto questo senza bruciare combustibili fossili potrebbe convincere diversi appassionati a scegliere un modello elettrico. Certo, restano le sfide dell’autonomia e della rete di ricarica, ma per chi ama davvero l’esperienza di guida, quest’innovazione potrebbe rappresentare un punto di svolta.
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