Vai al contenuto principale

Tre SUV elettrici guidati in autostrada e fuoristrada: qual è meglio?

Rivian R1S, Hummer EV e Mercedes Classe G vengono messi alla prova sia ad alta velocità che off-road: uno ha più autonomia, ma a vincere è un altro

Mercedes G 580 vs GMC Hummer EV vs Rivian R1S
Foto di: Out of Spec Reviews (YouTube)

Sono solo tre i SUV elettrici adatti all’off-road (quantomeno negli Stati Uniti, palcoscenico della prova protagonista di quest’articolo): Rivian R1S, GMC Hummer EV e Mercedes Classe G. Ma uno (e uno soltanto) spicca nei percorsi estremi. E non è quello con più autonomia.

Il canale YouTube Out of Spec ha confrontato i tre veicoli per due volte: una per saggiarne l’autonomia e un’altra fuoristrada. Le differenze emergono chiaramente in entrambe le prove, immortalate in video: l’Hummer è costruito all’insegna dell’eccesso e della potenza (pesa circa 4 tonnellate e sprigiona oltre 1.000 CV); il Rivian R1S Dual Max rappresenta l’approccio più razionale, puntando su chilometraggio e vivibilità quotidiana; la Classe G è semplice, derivata da una piattaforma a benzina, costa il doppio e offre meno autonomia. Eppure è quella più adatta all’off-road.

Perché la Classe G è meglio

Passo corto, carrozzeria squadrata e assale posteriore rigido restano infatti la combinazione vincente, pur avendo un prezzo: veicoli di questo tipo si comportano peggio su strada, offrono un comfort inferiore in autostrada e sono meno efficienti. Non stupisce quindi che la Classe G — nonostante il prezzo di partenza di 169.840 euro e la batteria da 116 kWh — offra solo 455 km di autonomia dichiarata in ciclo WLTP. Come mostra il video di Out of Spec, andando a 70 miglia orarie costanti (112,6 km/h), il SUV tedesco non riesce a pareggiare il chilometraggio ufficiale, complice la forma squadrata che penalizza l’aerodinamica.

L’Hummer si ferma 291 miglia reali (468 km) contro le 313 dichiate (503,7), mentre il Rivian R1S vince nettamente con 381 miglia percorse (613 km). Però, come accennato, quando il terreno si fa impegnativo, la Mercedes ha due vantaggi.

Il primo è che la Classe G mantiene la tradizione della G-Wagen con un assale posteriore rigido. O quasi: tecnicamente è un assale De Dion, simile a un assale rigido, ma con i motori montati su di esso. La caratteristica chiave resta la flessibilità. I veicoli con assali rigidi possono affrontare ostacoli più ripidi senza sollevare le ruote, mantenendo la trazione e rendendo l’esperienza più fluida.

La Classe G è poi l’unico modello del trio dotato di riduttore; o meglio, di quattro riduttori indipendenti, uno per ciascun motore. Come la versione top di gamma del Rivian, la Classe G ha quattro motori elettrici (contro i tre dell’Hummer), ma a differenza degli altri due SUV, ogni motore Mercedes dispone di un cambio a due rapporti. La marcia più corta equivale alla modalità “low range” dei tradizionali 4x4, che moltiplica la coppia a basse velocità, rendendo più agevole la guida su terreni difficili o in salita.

Certo, è un veicolo che presenta più compromessi degli altri. Ma nel mondo dell’off-road la semplicità spesso vince.