Tutto quello che sappiamo sulla Toyota Corolla elettrica
La berlina giapponese tornerà in veste inedita fra il 2026 e il 2027: le anticipazioni
Sarà pure indietro nella corsa all’auto elettrica, ma Toyota lavora a qualcosa che potrebbe farle recuperare terreno rapidamente. Al Japan Mobility Show 2025 di Tokyo, il marchio giapponese ha infatti svelato il concept della nuova Corolla, che anticipa la più grande trasformazione del modello in 50 anni di storia.
Giunta alla dodicesima generazione, l’attuale Corolla è più accattivante delle sue antenate, tanto da esisterne una versione sportiva “hot hatch”. Ma se questo concept è un’anticipazione attendibile, la tredicesima generazione sarà una vera rivoluzione.
Il cambiamento più radicale non riguarda solo il design, perché sotto la carrozzeria si prepara un’altra svolta: per la prima volta, la Corolla sarà anche elettrica e, forse, a idrogeno (fuel cell).
Design di rottura
Il nuovo concept non ha nulla in comune con la Corolla di oggi. Le linee sembrano un’evoluzione del linguaggio stilistico delle vetture elettriche Toyota della gamma bZ, ma con un tocco più affilato, sportivo e futuristico.
Nonostante Toyota definisca questo prototipo un “concept”, molti indizi fanno pensare che sia già molto vicino alla versione di serie. Oggi, infatti, i concept sono spesso anteprime quasi definitive dei modelli destinati alla produzione.
All’anteriore, spiccano i gruppi ottici a doppio livello: luci diurne nella parte superiore e proiettori nascosti dietro vetri fumé, posti al di sotto. Non c’è la classica griglia frontale, ma una presa d’aria centrale nella parte bassa del paraurti, probabilmente dotata di alette attive che si chiudono quando non serve raffreddare il motore.
Il profilo laterale rivela una silhouette tipicamente elettrica: cofano corto, parabrezza molto avanzato e proporzioni slanciate. Tutto ciò lascia poco spazio per un motore tradizionale, a meno che Toyota non sviluppi un nuovo propulsore più compatto e piatto. È comunque probabile che le proporzioni cambino leggermente nella versione definitiva per poter ospitare anche una motorizzazione termica.
Il tetto basso e inclinato conferisce un aspetto sportivo da fastback, anche se non si tratta di un vero liftback: il lunotto, infatti, non si solleva col bagagliaio. Il vetro laterale della portiera anteriore presenta un taglio profondo che segue la linea del montante A, creando un effetto visivo molto dinamico. Anche la nervatura sulla portiera posteriore riprende la stessa inclinazione, donando coerenza al design.
Il muso
Dietro, un’ampia barra luminosa attraversa tutta la coda e si estende fin dentro i parafanghi laterali, rendendosi visibile anche di profilo. Il posteriore è più squadrato, ma resta molto scolpito e aggressivo, complice anche l’alettone integrato e i grandi cerchi da 21 pollici.
Interessante la presenza di tre sportellini: due sui parafanghi anteriori, che sembrano dedicati alla ricarica, e un terzo sul lato posteriore sinistro, probabilmente per il rifornimento di carburante. Anche se Toyota non lo ha dichiarato apertamente, il concept potrebbe rappresentare una versione ibrida plug-in.
Una gamma di motori per tutti
Proprio come BMW, che punta a offrire fino a cinque tipi di alimentazione su alcuni modelli futuri (inclusa la cella a combustibile a idrogeno), anche Toyota intende proporre una gamma estremamente ampia. La prossima Corolla potrebbe dunque essere disponibile in versione a benzina, ibrida, ibrida plug-in, elettrica e, forse, a idrogeno.
La nuova piattaforma della tredicesima generazione sarà in grado di ospitare tutte queste soluzioni, segnando un cambio di rotta importante. Finora Toyota aveva tenuto separate le gamme a combustione e quelle elettriche; la futura Corolla sarà invece il primo modello a unire entrambi i mondi in un’unica architettura.
Altro particolare della vettura nipponica
Secondo Autocar, non è esclusa nemmeno una versione FCEV con la nuova generazione di propulsori a celle a combustibile Toyota. Il marchio, insieme a BMW e Hyundai, è tra i pochi che continuano a credere nell’idrogeno come fonte energetica per le auto elettrificate. Dopo le due generazioni della Mirai, una Corolla a idrogeno potrebbe essere la chiave per diffondere di più questa tecnologia.
Un’auto per il mondo
La Corolla è da decenni un modello globale e, per molti anni, è stata l’auto più venduta al mondo. Ma le varianti hanno sempre mostrato differenze significative da un mercato all’altro, per design, carrozzerie e motorizzazioni. Questa filosofia continuerà con la nuova generazione, che sarà adattata alle esigenze dei singoli Paesi. Fino al 2016, in Europa era persino disponibile un motore diesel.
Toyota non ha ancora svelato molto del nuovo modello, ma ha promesso una vettura “ricca di innovazioni” e coerente con la strategia aziendale di realizzare auto belle da guidare e desiderabili per tutti.
Ulteriori dettagli emergeranno man mano che ci si avvicina alla presentazione ufficiale. Anche se la data non è ancora nota, considerando che l’attuale generazione è sul mercato dal 2018, il debutto della nuova Corolla potrebbe avvenire già nel 2026, o al più tardi entro il 2027.
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