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In Cina nasce l'alleanza che può far bene a Stellantis

FAW investe 420 milioni di euro in Leapmotor per nuovi modelli elettrici, range extender e PHEV che Stellantis venderà in Europa

Una Leapmotor B10
Foto di: Leapmotor

In Cina è stata siglata un’alleanza che potrebbe avere ripercussioni positive anche per Stellantis. Il gruppo FAW, di proprietà statale, ha infatti deciso di investire la bellezza di 420 milioni di euro in Leapmotor.

L’obiettivo della collaborazione è di sviluppare nuovi modelli a partire dal prossimo anno. Il primo di questi dovrebbe vedere la luce nel 2027 o, al più tardi, nel 2028.

Si lavora su elettriche, EREV e PHEV

La collaborazione tra FAW e Leapmotor non arriva come un fulmine a ciel sereno. Sono anni che si parla della possibilità che le due Case uniscano un qualche modo le forze. E ad agosto di quest’anno sembrava addirittura che FAW volesse acquistare il 10% del costruttore di Hangzhou. Ora i rapporti si sono consolidati su nuovi equilibri, con FAW che diventerà proprietaria del 5% di Leapmotor acquistando quasi 75 milioni di azioni al prezzo di 50,03 yuan (6,04 euro).

Leapmotor B05 (2026) allo stand IAA di Monaco

Leapmotor B05 (2026) allo stand IAA di Monaco

Foto di: Leapmotor

La collaborazione, come detto, porterà allo sviluppo di nuove vetture a basso impatto ambientale (elettriche, range extender e ibride plug-in). Il 50% della somma stanziata da FAW (210 milioni di euro circa) sarà indirizzata verso attività di ricerca e sviluppo, il 25% integrerà il capitale circolante per scopi generali e il restante 25% sarà utilizzatore ampliare la rete di vendita e di assistenza. E Stellantis, in tutto questo, cosa c’entra?

  • Ricerca e sviluppo: 210 milioni di euro
  • Integrazione capitale circolante: 105 milioni di euro
  • Ampliamento rete vendita e assistenza: 105 milioni di euro

Stellantis può trarne vantaggio

Stellantis ha investito ingentissime di denaro in Leapmotor e detiene il 51% di Leapmotor International, la società che ha il compito di portare le auto del brand al di fuori dei confini cinesi. Un’accelerazione nello sviluppo di nuovi modelli a marchio Leapmotor grazie al contributo di FAW, quindi, farà comodo aggruppo italo-francese.

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Sia perché consentirà di ampliare l’offerta, che al momento conta dei due SUV B10 e C10 e della citycar T03 (a queste si aggiungerà presto la berlina compatta B05), sia perché potenzialmente darà accesso a tecnologie sviluppate in Cina ma sfruttabili, in futuro, su modelli d’altri marchi di proprietà di Stellantis. Fantascienza? Non del tutto, considerando che gli equilibri della mobilità mondiale stanno cambiando e che le vetture cinesi si stanno affermando come un’alternativa sempre meno esotica e insolita anche in Europa.

Fotogallery: Leapmotor B10, la versione per l'Italia