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Come funziona la nuova stazione di ricarica A2A di Monza

Inaugurato il primo Power Hub di A2A: 12 stalli di ricarica con potenza fino a 300 kW e soluzioni smart

Il Power Hub A2A di Monza
Foto di: A2A

La rete di ricarica per auto elettriche in Italia continua a crescere e accoglie oggi un nuova stazione firmata A2A, che ha inaugurato a Monza il suo primo Power Hub, definito dall'azienda non come una semplice stazione dove "fare il pieno" alle batterie.

Si tratta infatti di un ecosistema integrato, un benchmark per A2A, dove trovano spazio 5 colonnine HPC e una City Plug, in grado di rifornire fino a 12 auto contemporaneamente. Ecco come funziona.

Ecosostenibilità

Termine che va a braccetto con l'auto elettrica, ma non basta non usare combustibili fossili per essere "green". Per questo il Power Hub di A2A utilizza differenti soluzioni per ridurre a zero l'impatto ambientale. Come l'impianto fotovoltaico da 11 kWp sul tetto della pensilina, affiancato da un sistema per il recupero dell’acqua piovana, utilizzata per irrigare le zone verdi che circondano la stazione di ricarica. Inoltre tutte le colonnine sono alimentate da energia proveniente da fonti rinnovabili.

Energia che alimenta come detto un totale di 12 punti di ricarica: 10 HPC a 300 kW e 2 City Plug da 14 kW. Due differenti potenze per chi ha fretta - la stazione A2A di Monza si trova in prossimità di uno svincolo autostradale - e per chi invece può scegliere di sfruttare una rete a corrente alternata.

Il Power Hub A2A di Monza

Il Power Hub A2A di Monza

Foto di: A2A

Per quanto riguarda il pagamento tutte le colonnine del Power Hub di A2A dispongono di un POS, così da poter utilizzare carte di credito o bancomat, velocizzando le operazioni. Molto utile anche la presenza di uno schermo che indica gli stalli occupati e la potenza di ricarica erogata in real time, assieme al tempo rimasto, così da permettere agli automobilisti di avere sempre sott'occhio la situazione.

Un progetto che si inserisce in un piano strategico a lungo termine per A2A, come ci ha raccontato Fabio Pressi, amministratore delegato di A2A E-Mobility.

D: Partiamo subito dalla sostenibilità a 360° del Power Hub

R: Nel costruire il Power Hub abbiamo ovviamente guardato anche alla sostenibilità ambientale dell'infrastruttura, quindi abbiamo inserito una serie di elementi che aiutassero il territorio. Oltre ad aver riqualificato dal punto di vista della pavimentazione, di tipo drenante per raccogliere la pioggia, anche la struttura di copertura, oltre ad avere i pannelli fotovoltaici, ha un design per raccogliere l'acqua piovana e automaticamente irrigare le aiuole, che contribuiscono a migliorare anche l'area stessa. L'infrastruttura, oltre ad avere una tipologia di colonnine best in class in Italia, è integrata con un sistema di gestione dell'energia, quindi uno storage, che forse in questo caso può anche essere superfluo, ma che sarà utile nelle prossime installazioni dove la rete elettrica potrebbe non essere così potente. Abbiamo poi un sistema di visione, gestito da noi, che determina i tempi di ricarica fornendo quindi un'informazione aggiuntiva a chi deve ricaricare. Inoltre è in grado di rilevare eventuali occupazioni abusive degli stalli

L'inaugurazione del Power Hub A2A di Monza

Da sinistra a destra: Renato Mazzoncini (Amministratore Delegato di A2A), Fabio Pressi (Amministratore Delegato di A2A E-Mobility) e Paolo Pilotto (sindaco di Monza) 

Foto di: InsideEVs

D: Quindi all'interno di A2A questo Power Hub vuole essere il benchmark per tutte le future stazioni?

R: Sì, questo è il benchmark per le future installazioni in alta potenza, perché il nostro piano industriale si divide in due. Da una parte una strategia sulla bassa potenza, ma ovviamente come charging point operator guardiamo anche l'alta potenza, che è l'altra gamba necessaria per chi deve ricaricare. Considerando anche che arriveranno auto plug-in che possono ricaricare in corrente continua.

D: Con tutti gli stalli occupati, a quanto arriva la ricarica massima?

R: In questo caso non c'è di fatto un collo di bottiglia, perché abbiamo un mega e mezzo di connessione, con un massimo di 300 kilowatt per la ricarica di un singolo stallo. Bisogna però considerare il mix tra quanto richiede l'auto e quanto puoi erogare, è difficile che arrivino tutte scariche. È comunque utile avere questo tipo di installazione perché ci aiuta a capire l'esigenza di ricarica per tararci sul futuro. 

Il Power Hub A2A di Monza

Il Power Hub A2A di Monza

Foto di: InsideEVs

D: Attualmente avete 4.000 punti di ricarica su 70.000 complessivi a livello nazionale. Qual è il piano di sviluppo per il futuro?

R: Abbiamo un piano al 2035 che prevede 50 power hub, che si integra con la crescita sulle infrastrutture di ricarica anche a bassa potenza. Le potenze saranno decise anche in base alla penetrazione dei veicoli elettrici. Oggi non bisogna avere un piano fisso, bisogna adeguarsi alla crescita del mercato

D: Stanno iniziando a prendere piede anche soluzioni di ricarica wireless, come visto sulla nuova Porsche Cayenne. Per voi è una strada percorribile?

R: Li stiamo studiando, in collaborazione con il Most (Centro Nazionale per la mobilità sostenibile). Noi crediamo molto nella ricarica wireless specialmente per le flotte aziendali, perché non esiste uno standard. Bisogna avere una ricarica comoda, l'integrazione delle carte di credito nel Power Hub va in quella direzione, quindi tutto quello che semplificherà la ricarica sarà benvenuto in questo settore. In futuro ci potrebbe essere anche un'integrazione del sistema di pagamento nelle auto (il plug and charge, ndr).

D: State anche ampliando la presenza sul territorio?

R: Abbiamo già un piano nazionale sull'infrastruttura di ricarica, adesso i Power Hub decideremo di farli laddove c'è una necessità, come alta percorrenza e alti flussi di traffico, facendo studi dettagliati scegliendo le location migliori. E anche questo di Monza è stato scelto con questo obbiettivo. Noi non crediamo più di tanto nella colonnina singola ad alta potenza diffusa in città, dove ci saranno colonnine in corrente alternata a 7 o 11 kW.