BYD lancia nuove batterie allo stato solido e agli ioni di sodio
Presto i test su strada. Intanto, in Europa, si produrrà anche la Atto 2
Forse non tutti sanno che BYD è nata come azienda produttrice di batterie ricaricabili. Fondata nel 1995, nel 2003 ha dato il via alla costruzione di automobili con la filiale BYD Auto.
Ecco, allora, che si spiega come mai nel quartier generale di Shenzhen il lavoro sulle batterie resta primario. In questo senso, BYD annuncia ora due interessanti novità.
Ioni di sodio di terza generazione
Partiamo da quella più fresca, non fosse altro perché riguarda una tecnologia che sta velocemente prendendo piede e che vede alcuni concorrenti in vantaggio. BYD ha infatti messo a punto una batteria agli ioni di sodio di terza generazione in grado di resistere a 10.000 cicli. Sarà usata sia negli impianti di accumulo di energia che sulle auto elettriche.
BYD Blade Battery
Per quanto riguarda le tempistiche, la Casa non ha ancora un programma certo. Si aspetta di capire la domanda reale da parte degli automobilisti per iniziare la commercializzazione. Intanto, Changan ha messo in commercio la prima auto dotata di questo tipo di accumulatori, forniti dalla grande “rivale” di BYD, CATL.
Stato solido in strada nel 2027
BYD, poi, ha fatto sapere di aver compiuto significativi progressi sul fronte delle batterie allo stato solido. Utilizzando una nuova base al solfuro è riuscita a migliorare sia nella durata della vita utile, sia nelle prestazioni di ricarica, potendo sopportare potenze maggiori senza accusare un'accelerazione nel degrado.
Nella timeline fissata dalla Casa c'è quella di avviare una piccola produzione di questa batteria già nel 2027 e avviare i test su strada in condizioni reali. Ma l'adozione su larga scala resta fissata al 2030.
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L'arrivo di nuovi tipi di batterie, che si affiancheranno a quelle Blade già in commercio, dotate sia di chimica tradizionale NMC sia di chimica LFP, sembra un passo essenziale nella strategia di crescita della Casa, che è ormai la prima produttrice al mondo di veicoli elettrici, avendo superato anche Tesla.
L'idea è semplice: diverse batterie per diverse esigenze. Intanto, proprio per continuare a crescere anche al di fuori della Cina, la Casa ha fatto sapere di essere pronta a produrre in Ungheria, oltre alla Dolfin Surf, anche la Atto 2.
Fotogallery: BYD Atto 2, la prova di Motor1.com
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