Perché la Cina ha organizzato l'incredibile balletto di robot umanoidi
Per il Capodanno lunare, Pechino mette in scena uno spettacolo di danza tra robot e bambini in carne e ossa. Chi può fare altrettanto?
Ogni azienda ha la sua strategia di comunicazione e ogni Nazione ha la sua cultura e il suo modo di agire. Così, per esempio, lo spumeggiante Elon Musk non perde occasione per dire quanto siano bravi i suoi robot umanoidi. E per dimostrarlo li rende protagonisti di iniziative insolite: li veste da camerieri, con tanto di cappello da cowboy, o li fa giocare ad Halloween a dolcetto o scherzetto nella centralissima Times Square, a New York.
Poi c’è BMW, che molto teutonicamente afferma: “Sì, da un paio d’anni stiamo collaborando con la startup Uncover Robotics e stiamo svolgendo alcuni test con robot dalle sembianze umane per svolgere operazioni di routine nelle nostre fabbriche”. Insomma: tanta concretezza ed entusiasmo concesso col contagocce. Infine c’è la Cina.
Una chiara dimostrazione di superiorità
Il Paese del Dragone lavora alacremente su software di nuova generazione, intelligenza artificiale, automazione, nanotecnologie, nuovi materiali e chi più ne ha più ne metta. Sono tutte tecnologie che la Cina padroneggia. Eppure, l’Occidente considera ancora le aziende nate e cresciute all’ombra della Grande Muraglia come realtà se non proprio arretrate, sicuramente caotiche, acerbe e anche un po’ ingenue.
Un fondo di verità c’è (ancora, per nostra fortuna), ma le cose stanno cambiando. E per farle cambiare più in fretta, in occasione dei festeggiamenti del Capodanno lunare, Pechino organizza uno spettacolo che lascia il mondo a bocca aperta.
Non pensate agli show di droni (anch’essi comunque al limite dell’impossibile per complessità e precisione). Con una dimostrazione di forza, la Cina accoglie l’anno del Cavallo col balletto di robot umanoidi che danzano insieme a bambini in carne e ossa. Un’iniziativa che va in onda sulla TV nazionale e che, oltre all’aspetto artistico e celebrativo, è da interpretare come il più potente e inequivocabile messaggio di superiorità sul resto del pianeta. Ad ogni salto, capriola, piroetta dei robot il sottotesto è chiarissimo: “Siete capaci?”.
L'unione fa la forza
Anche solo pensando a quanto fatto l’anno scorso, quando i robot sul palcoscenico si limitavano a movimenti più semplici e di gran lunga più macchinosi. Stavolta la fluidità dei gesti ricorda da vicino quella degli esseri umani.
Tra combattimenti simulati e gesti atletici al limite dell’impossibile, non mancano momenti di ilarità, con uno dei ballerini “di latta” che non resiste al richiamo della bottiglia, esagera col vino di riso e cade a terra ubriaco marcio. È solo un momento, poi si rialza e riprende la danza. E le mosse di arti marziali con tanto di bastone fermato a pochi centimetri dai bambini fanno venire un po’ di apprensione a più di uno spettatore. Alla fine, tutto fila liscio. Viene da pensare che non sarebbe potuto essere altrimenti.
Batteria stato solido Changan
Ma come ha fatto la Cina a realizzare questo spettacolo senza precedenti? Semplice: facendo lavorare numerose aziende tecnologiche insieme. Creando rete e promuovendo la collaborazione, come fa per le batterie allo stato solido e in numerosissimi altri settori. E, poi, provando ogni singola frazione di secondo dello show centinaia e centinaia di volte. Con quella maniacalità di cui la Nazione è capace e che porta molto vicino alla perfezione.
Nessuno innova come la Cina
Perché la Cina è tante cose. Tra queste, è anche corsa esasperata all’innovazione. L’Occidente deve farci i conti e dovrà farceli sempre di più. Usando i loro telefoni cellulari, guardando le loro televisioni e più di recente guidando le loro auto abbiamo iniziato a capire di cosa sono capaci. Abbiamo toccato con mano i progressi, misurato la velocità con cui evolvono.
Siamo solo all’inizio di una rivoluzione profonda e non tutto è già scritto. Ma dobbiamo cambiare passo velocemente se vogliamo avere un ruolo da protagonisti in questa storia.
A proposito: i robot umanoidi in Cina sono già in vendita. Quello usato per il balletto si chiama Robotera L7 ed è quanto di più evoluto ci sia sul mercato. Costa 99.000 euro, ma in vendita se ne trovano modelli più semplici che partono da 5.000 euro. Se fossero marchiati Apple non ci fareste un pensierino?
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