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Auto elettriche con batterie allo stato solido: sono davvero pronte?

Da settimane si leggono annunci di modelli vicini a scendere in strada. Ma l’esperto avvisa: “Meglio aspettare un paio d’anni”

Batterie allo stato solido
Foto di: Car News China

Da BYD a Geely, passando per Changan, Chery e non solo: quasi ogni giorno, leggiamo di produttori – praticamente solo cinesi – che si preparano a lanciare auto elettriche con batterie allo stato solido. Ma questi modelli sono pronti a scendere in strada?

Secondo l’esperto, no. A parlare è Ouyang Minggao, dell’Accademia cinese delle scienze. Intervenendo al “China EV100 Forum 2026”, lo specialista dichiara: “Alcuni veicoli inizieranno a testare batterie a stato solido entro la fine di quest’anno o l’inizio dell’anno prossimo. Però, nonostante la campagna marketing, tali vetture non sono state ancora vendute e, per precauzione, sarebbe meglio non venderle nei prossimi due anni”.

Le sfide, dai costi alle prestazioni

La domanda è: perché questa precauzione: “Le batterie allo stato solido – continua Minggao – rappresentano una tecnologia rivoluzionaria con elevate barriere all’ingresso e maggiori sfide tecniche. Richiedono soluzioni complete che affrontino i materiali chiave, le interfacce, gli elettrodi e le celle”.

Ouyang Minggao, terzo da sinistra
Foto di: CarNewsChina

Insomma, i costi delle materie prime sono ancora alti e le prestazioni devono essere esaminate più approfonditamente. Questa, invece, la roadmap tracciata dall’esperto.

  • 2025-2027: sviluppo di batterie allo stato solido al solfuro con anodo di grafite e a basso contenuto di silicio, con densità energetiche di 200-300 Wh/kg, con particolare attenzione alla realizzazione dell’intera catena tecnologica
  • 2027-2030: batterie allo stato solido al solfuro con anodo ad alto contenuto di silicio, con obiettivi di 400 Wh/kg e 800 Wh/L, concentrandosi su anodi in silicio-carbonio ad alta capacità, bassa espansione e lunga durata
  • 2030-2035: batterie allo stato solido al solfuro di litio con anodo, puntando a 500 Wh/kg e 1000 Wh/L, con la ricerca incentrata su anodi avanzati e catodi ad alta tensione e alta capacità

Ma niente paura. L’esperto assicura infatti che “non c'è bisogno di aspettare: i veicoli elettrici di ora sono già ottimi”.