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Ricarica e colonnine
Spunta la colonnina-robot per la ricarica dell'auto elettrica
Diverse aziende in Cina puntano sui robot per la ricarica sul posto. Si "chiamano" con un'app e possono andare ovunque

Foto di: CATL
Alberto Carmone 
Di: Alberto Carmone
22 mar alle 07:00
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In Cina la ricarica delle auto elettriche entra in una nuova fase: non è più l’auto a cercare la colonnina, ma la colonnina a raggiungere l’auto.
È questa l’idea alla base dei nuovi robot mobili per la ricarica, dispositivi intelligenti già in fase operativa in diverse città che promettono di trasformare qualsiasi parcheggio in un punto di rifornimento. Una soluzione particolarmente utile nei contesti urbani più datati, dove installare infrastrutture fisse è spesso complicato o impossibile.
Come funzionano
Il funzionamento è semplice ma innovativo. Attraverso un’app, l’utente può “chiamare” un robot di ricarica che si muove autonomamente fino al veicolo parcheggiato. Questi dispositivi, alti circa 1,5 metri e dotati di batterie fino a 100 kWh, sono in grado di avviare la ricarica in pochi minuti. In condizioni tipiche, un’auto elettrica può passare dal 10% a una carica significativa in circa 40-60 minuti, senza mai doversi spostare.
Uno dei progetti più interessanti è quello sviluppato da Eraergy, che ha introdotto il sistema chiamato “Energy Tank”. Si tratta di una piattaforma modulare che combina batterie, telaio mobile e sistemi intelligenti di gestione. Sono disponibili diverse varianti, con capacità da 30, 100 e 200 kWh e potenze di erogazione fino a 120 kW. L’obiettivo è offrire una ricarica flessibile, adattabile a diversi contesti urbani e industriali.
Un altro protagonista è il colosso delle batterie CATL, che ha sviluppato il sistema “CharGo”, già utilizzato in aree di servizio autostradali durante i periodi di maggiore traffico, come il Capodanno cinese. In questi scenari, i robot aiutano a ridurre le code alle colonnine tradizionali, migliorando l’efficienza complessiva del sistema.
Le applicazioni e perché potrebbero arrivare in Europa
Il vero vantaggio di questa tecnologia è la capacità di superare i limiti infrastrutturali. In molte città cinesi, infatti, i quartieri residenziali più vecchi non sono progettati per ospitare colonnine di ricarica: mancano spazi dedicati e la rete elettrica spesso non è adeguata. I robot mobili eliminano questo problema, perché non richiedono installazioni fisse né modifiche alla rete.
Le applicazioni vanno oltre il residenziale. Hotel, aree logistiche e parcheggi aziendali possono integrare questi sistemi senza investimenti elevati. In alcuni casi, è già possibile verificare la disponibilità della ricarica mobile al momento della prenotazione di una stanza.
Attualmente molti robot operano con controllo remoto o autonomia limitata, ma l’obiettivo è raggiungere livelli avanzati di guida autonoma (livello 4) in ambienti controllati. Se questa tecnologia continuerà a evolversi, potrebbe rappresentare una soluzione concreta anche per altri mercati, magari anche in Europa, in cui i robot potrebbero bypassare la necessità d'investimenti massicci in colonnine e hub di ricarica.
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Fonte: Carnewschina
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