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Toyota investe 800 milioni per costruire un secondo EV negli USA

In parallelo, Toyota sta ampliando l’impianto in Indiana per sostenere la produzione di modelli di grandi dimensioni

Toyota Land Cruiser Se

Foto di: Toyota

Di: Suvrat Kothari

Tradotto da: Eleonora Lilli

24 mar alle 17:30

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Mentre diversi costruttori storici statunitensi stanno rallentando i piani legati alle auto elettriche, Toyota sceglie una strada opposta. Il gruppo giapponese ha annunciato un investimento complessivo di circa 920 milioni di euro (1 miliardo di dollari) nei propri stabilimenti americani, con l’obiettivo di aumentare la produzione locale e, soprattutto, rafforzare la presenza nel segmento elettrico.

Una mossa che segna un cambio di passo per un’azienda che fino a pochi anni fa puntava principalmente su ibride e tecnologie alternative.

Più elettriche prodotte negli Stati Uniti

La parte più consistente dell’investimento, pari a circa 735 milioni di euro, sarà destinata all’impianto di Georgetown, nello Stato del Kentucky, dove verrà prodotta una seconda auto elettrica oltre a incrementare la produzione di modelli già esistenti.

Tra questi anche una futura versione elettrica della Highlander, il SUV familiare che diventerà un modello esclusivamente a batteria nella prossima generazione.

Restano ancora pochi dettagli sul secondo modello elettrico previsto per lo stabilimento, ma indiscrezioni indicano possibili sviluppi legati a veicoli già noti come RAV4 o Land Cruiser.

In parallelo, Toyota sta ampliando anche l’impianto di Princeton, in Indiana, con circa 185 milioni di euro, per sostenere la produzione di modelli di grandi dimensioni. L’obiettivo è aumentare la capacità produttiva interna e ridurre la dipendenza da altri mercati.

Strategia in evoluzione tra nuovi modelli e marchi premium

Questo investimento si inserisce in una strategia più ampia che vede Toyota accelerare concretamente sull’elettrico dopo anni di prudenza. Per il 2026 il costruttore ha già ampliato la propria gamma con nuovi modelli e aggiornamenti significativi, puntando su maggiore autonomia e tempi di ricarica più rapidi per rendere le elettriche più accessibili.

Anche Lexus, il brand di lusso del gruppo, segue la stessa direzione, con una gamma che integra sempre più versioni elettriche accanto alle ibride. Tra le ipotesi future c’è anche lo sviluppo di SUV elettrici di grandi dimensioni destinati al mercato nordamericano, un segmento in forte crescita. Nel complesso, si tratta di un cambio strategico importante per Toyota, che da osservatore prudente sta diventando uno dei protagonisti della transizione elettrica globale.

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