Ho guidato l’auto elettrica Mercedes con volante a cloche e "via cavo"
La nuova EQS sarà disponibile con sistema steer-by-wire opzionale: ecco com’è andata
Mercedes non è il primo costruttore a offrire lo steer-by-wire su un’auto di serie. Il suo sistema, però, potrebbe essere tra i migliori disponibili al momento.
È la sensazione che ho avuto dopo averlo provato alcune settimane fa su un prototipo della EQS, guidandolo immediatamente dopo un tradizionale esemplare della berlina, per fare un confronto diretto.
Cos’è lo steer-by-wire?
Come suggerisce il nome, steer-by-wire significa che l’auto viene sterzata tramite comandi elettronici, invece che attraverso un collegamento fisico tra il volante e la cremagliera dello sterzo. Eliminare questa connessione diretta consente ai costruttori di modificare il comportamento del volante in diversi modi, anche importanti.
Prima di tutto, un sistema del genere ha un rapporto di sterzata infinitamente variabile. In un sistema tradizionale questo rapporto è fissato in fabbrica. In un’auto dotata di steer-by-wire, invece, la quantità di sterzo necessaria può variare in base alla velocità e alla modalità di guida, cambiando la sensazione al volante. Con lo steer-by-wire non è necessario ruotare lo sterzo tanto quanto in un’auto convenzionale, per esempio per fare una manovra a tre punti, rendendo la guida più semplice.
I costruttori possono anche sperimentare di più sul design del volante, sostituendo la tradizionale corona circolare con qualcosa di più simile alla cloche di un aereo. È proprio quello che ha fatto Mercedes con la EQS speciale, che utilizza uno sterzo dalla forma simile a quello delle auto da corsa (e come fece Tesla con la Model S Plaid).
L’ingegnere seduto accanto a me durante il test drive lo ha definito “più pigro”, un termine che sembra poco lusinghiero, ma che in realtà è piuttosto accurato. Si fa meno fatica. Molta meno. Non c’è bisogno di quel continuo movimento delle mani sul volante solitamente necessario su una grande berlina di lusso. Basta semplicemente puntare l’auto nella direzione desiderata.
Ma questa “pigrizia” non racconta tutta la storia, perché la prima cosa che colpisce è quanto lo sterzo sembri reattivo. L’anteriore risponde così rapidamente che il cervello ha bisogno di un attimo per smettere di aspettarsi reazioni da limousine da un’auto grande come un piccolo yacht. Richiede meno sforzo, ma allo stesso tempo è più spettacolare.
Su un’auto sportiva appare fantastico. Non perché faccia sentire più connessi alla strada, ma perché rende l’avantreno affilato e quasi impaziente, come se fosse già a metà curva prima ancora che il guidatore abbia finito di pensarci. È il tipo di comportamento che sembra quasi voler “mordere” l’apice della curva in pista.
La preoccupazione più ovvia riguarda il feeling. Le auto moderne già isolano molto il guidatore dall’avantreno, al punto che anche lo sterzo delle sportive spesso appare poco comunicativo. In teoria un sistema completamente elettronico dovrebbe peggiorare la situazione. Ma Mercedes sostiene il contrario: il sistema utilizza due motori elettrici per simulare il feedback e ridurre quasi completamente la latenza.
Il breve percorso a bassa velocità su cui ho provato il sistema non ha messo molto in evidenza questo aspetto, ma dovrebbe diventare più evidente alle alte velocità e nelle curve affrontate velocemente.
Fotogallery: Mercedes EQS con sterzo by-wire (prototipo)
A proposito di latenza, si potrebbe pensare che avere una colonna dello sterzo tradizionale significhi automaticamente avere anche una connessione istantanea tra le mani del guidatore e le ruote. In realtà non è così semplice. L’ingegnere Mercedes mi ha spiegato che, tra giunti della colonna dello sterzo, elementi in gomma e il fatto che il sistema sia collegato a una cremagliera con servoassistenza elettrica, una certa latenza è comunque presente.
Secondo lui, però, il sistema steer-by-wire della Stella a Tre Punte ha meno ritardo rispetto a una soluzione tradizionale, con un tempo di risposta di circa 1 millisecondo. Ho provato a muovere rapidamente il volante da un lato all’altro con l’auto ferma per vedere se le ruote reagivano con ritardo, ma almeno visivamente non sembrava esserci alcun ritardo.
Quando sono tornato alla EQS standard, l’auto è sembrata immediatamente più vecchia. Non peggiore, però più datata. Ci si accorge improvvisamente del maggior lavoro richiesto alle braccia, delle risposte più lente e della sensazione che questa grande berlina elettrica di lusso chieda più sforzo del necessario.
Vorrei provare lo steer-by-wire su strada aperta prima di definirlo una rivoluzione, ma la prima impressione è che Mercedes abbia utilizzato una tecnologia che potrebbe sembrare un semplice gadget per far apparire obsolete le auto tradizionali.
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