L'auto elettrica sta passando allo sterzo "via cavo": cosa significa
In Cina si definiscono gli standard di sicurezza e affidabilità dello sterzo by-wire: ecco vantaggi e svantaggi
L’auto elettrica sta portando con sé una piccola rivoluzione tecnologica. Accade in Cina, dove le vetture a batteria sono sempre più diffuse e dove le piattaforme di nuova concezione, quelle basate sul software più che sull’hardware, sono ormai all’ordine del giorno.
Proprio la possibilità di dotare le vetture di centraline sempre più potenti e veloci ha spinto le autorità del Paese del Dragone a definire nuovi standard per lo sterzo “by-wire”. Una soluzione che interessa ancora un ristrettissimo numero di vetture, ma che in futuro sarà sempre più diffuso. Facciamo un passo indietro.
Vantaggi e svantaggi del by-wire
Lo sterzo by-wire non ha il piantone che collega fisicamente il volante alle ruote. Ci sono dei sensori che calcolano l’angolo di sterzo e by-wire - via filo, appunto - trasmettono i dati a degli attuatori che agiscono su una scatola di sterzo e fanno girare effettivamente le ruote.
Questo tipo di sterzo offre diversi vantaggi. Prima di tutto, consente una maggiore libertà di regolazioni e, soprattutto, la possibilità di rendere la sterzata variabile, non solo agendo su diversi rapporti di demoltiplicazione in base all’angolo di sterzo, ma anche di cambiarli a piacere.
La NIO ET9 è la prima auto del gruppo ad avere lo sterzo by-wire
Inoltre, consente di risparmiare peso e spazio, rendendo fisicamente superfluo il piantone che collega il volante alla scatola di sterzo. Oltre a una maggiore flessibilità nella gestione degli spazi, questa mancanza rende anche l’auto più sicura in caso di urto frontale. Come se non bastasse, un comando by-wire elimina tutte le vibrazioni provenienti dalle ruote anteriori, che sono effettivamente scollegate dal volante.
Per contro, uno sterzo by-wire rende la guida ancora più filtrata: lo sterzo è generalmente meno sincero e comunicativo e si ha la sensazione di avere un comando un po’ gommoso, che non è in grado di trasmettere con precisione le reali condizioni di aderenza delle ruote.
La Cina vuole battere tutti sul tempo
Detto dei pregi e dei difetti di uno sterzo by-wire, torniamo all’attualità. L’auto elettrica cerca la massima efficienza e, come detto, questa soluzione tecnica riduce peso e ingombri. Poi, in Cina si mira più al comfort che alla dinamica del veicolo, quindi si preferisce uno sterzo leggero e stabile a uno che consente di impostare traiettorie millimetriche con maggiore naturalezza.
Tra i sistemi by-wire c'è anche l'impianto frenante
Insomma, numerose Case cinesi, tra cui NIO, BAIC, Xpeng, BYD, Geely, Xiaomi e Huawei, stanno lavorando insieme alle autorità per definire nuovi standard di questo tipo di sterzo, per renderlo ancora più sicuro e affidabile e per consentirne una messa a punto più veloce e precisa.
Le nuove norme in via di definizione, insomma, renderanno i costruttori cinesi leader in questa tecnologia e porteranno a una più rapida diffusione di questo tipo di sterzo. E i costruttori europei, come è accaduto nel campo delle batterie, saranno probabilmente costretti inseguire.
Fotogallery: Nio ET9 (2025)
Consigliati per te
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
Il Tesla Semi entra in produzione (per davvero)
Molte più auto elettriche Hyundai avranno il cambio marce simulato
Perché la Tesla Model Y L potrebbe arrivare in Europa
Ora le auto elettriche cinesi proiettano film dai fari
Arriva il Plug & Charge di Enel X: ecco come funziona
Volvo, come cambiano scocca e produzione con il mega-casting