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Porti più smart e silenziosi con i trattori elettrici

Volvo Penta e MOL offrono mezzi off-highway che riducono vibrazioni e emissioni, come sono fatti?

Porti più smart e silenziosi con i trattori elettrici
Foto di: Volvo

La mobilità elettrica sta uscendo sempre più dal perimetro delle auto private per entrare in settori dove fino a poco tempo fa sembrava impensabile: la logistica portuale e i mezzi industriali pesanti.

È in questo scenario che nasce la nuova iniziativa congiunta tra Volvo Penta e Volvo Financial Services, pensata per rendere più semplice e meno rischioso per gli operatori l’adozione di veicoli elettrici off-highway.

Si inizia dal Nord

Il primo banco di prova reale di questa strategia è già stato definito e coinvolge DFDS, tra i principali operatori logistici marittimi del Nord Europa.

L’azienda ha avviato un programma di transizione che prevede la progressiva elettrificazione di una parte della sua flotta di trattori terminal diesel, e ha scelto una soluzione concreta: sei nuovi trattori RoRo elettrici sviluppati insieme a MOL, già noti per la loro attività nel settore delle attrezzature portuali pesanti.

Il tutto sarà gestito tramite un leasing di sette anni che integra anche manutenzione programmata e coperture assicurative, trasformando di fatto l’investimento in un servizio operativo completo.

Dai test in Belgio alla realtà operativa

Prima di arrivare alla produzione, la tecnologia ha già dimostrato le sue capacità sul campo. Dal 2021, infatti, un prototipo di trattore elettrico 4x4 RoRo è stato testato nel terminal di Gand, in Belgio, proprio in condizioni operative reali.

Non un semplice esercizio di laboratorio, ma un utilizzo quotidiano per validare prestazioni, autonomia e resistenza in uno degli ambienti più impegnativi per la meccanica industriale.

I risultati ottenuti hanno spinto i partner a consolidare il progetto, puntando su un sistema elettrico integrato sviluppato da Volvo Penta che promette vantaggi immediati per chi lavora nei porti: zero emissioni locali durante le operazioni, una significativa riduzione della rumorosità e meno vibrazioni, fattore tutt’altro che secondario quando si opera per molte ore in spazi ristretti come le stive o le aree di carico delle navi RoRo.

Le prime unità entreranno in servizio nei terminal olandesi nel secondo trimestre del 2026, segnando un passaggio concreto dall’innovazione sperimentale alla logistica quotidiana a zero emissioni.