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BYD avverte: le batterie allo stato solido arriveranno fra anni

Secondo i ricercatori della Casa cinese, si devono superare due ostacoli importanti legati ai metodi produttivi (e serve tanto tempo)

Le batterie allo stato solido di Chery
Foto di: CarNewsChina

Le batterie allo stato solido tornano al centro del dibattito. Accade dopo le ultime dichiarazioni di Lian Yubo, uno dei responsabili scientifici di BYD, che si occupa proprio di stato solido e di altre tecnologie legate alle batterie.

Yubo ha fatto il punto della situazione e ha spiegato che la tecnologia è arrivata a una fase “critica” di sviluppo. Da una parte sembra che la svolta per la commercializzazione sia dietro l’angolo, dall'altra c'è un messaggio altrettanto chiaro: dobbiamo superare gli ultimi ostacoli. Non è un'impresa facile e non è una questione di pochi mesi.

Il vero nodo è industriale

Insomma, ricapitolando, sappiamo che le batterie allo stato solido, ormai, funzionano. Non è più questo il punto. I prototipi esistono, le linee pilota anche e le prestazioni promesse – densità energetica più alta, maggiore stabilità, potenziale per ricariche più rapide – sono alla portata di molti.

BYD Blade Battery 2.0

BYD Blade Battery 2.0

Foto di: BYD

Il problema è quello che deve succede dopo. Quando si passa dal laboratorio alla produzione su larga scala, tutto diventa più complicato. Le celle solid-state richiedono processi produttivi diversi rispetto a quelli delle attuali batterie agli ioni di litio, che negli ultimi anni sono stati perfezionati in tutti i dettagli.

Parliamo di tolleranze più stringate, materiali più difficili da maneggiare e architetture interne molto più sensibili. Quindi si devono ripensare le fabbriche, si devono progettare macchinari ad hoc, si deve trovare il modo di rendere tutto sostenibile (economicamente e da un punto di vista ambientale) e affidabile. È qui che oggi si gioca la partita. Non tanto sulla chimica, quanto sulla capacità di trasformare una tecnologia promettente in un prodotto industriale replicabile su milioni di unità.

Prototipo di batteria a stato solido della BMW i7

Una BMW i7 con batteria allo stato solido affronta i test su strada 

Foto di: BMW

Mancano ancora anni

Torniamo a Mr. Yubo e a quello che sta facendo BYD, visto che il percorso intrapreso dalla Casa di Shenzen è analogo a quello di tanti altri costruttori asiatici e occidentali. BYD guarda al 2027 come a un possibile punto di partenza per avviare la produzione. Ma si parla di volumi limitati, più vicini a una fase dimostrativa che a una vera diffusione commerciale. La transizione verso una produzione di massa richiederà più tempo. Verosimilmente, saranno diffuse verso la fine del decennio.

Fortunatamente non sono l'unica alternativa. Le batterie agli ioni di litio continuano a migliorare – basti pensare alle evoluzioni delle LFP e alle architetture sempre più efficienti – ed emergono anche alternative come le batterie agli ioni di sodio, pensate per applicazioni dove il costo conta più della densità energetica.

In futuro, quindi, le batterie allo stato solido saranno disponibili, ma non sostituiranno altri tipi al momento già maturi o in una fase più avanzata dello sviluppo. Ci attende, dunque, un panorama molto più articolato di quanto suggerisca la narrazione sulla “prossima grande rivoluzione”. 

Fotogallery: Le batterie allo stato solido di Chery