Ford punta tutto sulle auto elettriche economiche
Il CEO Jim Farley svela la strategia per battere la Cina
L’industria dell’auto attraversa una crisi esistenziale. I costruttori di tutto il mondo disinvestono nell’elettrificazione e i marchi occidentali si mettono in una posizione di svantaggio.
In questo contesto, l’amministratore delegato di Ford, Jim Farley, è convinto che la chiave per il successo sia avvicinarsi il più possibile all’offerta cinese.
In un’intervista al podcast Rapid Response, il CEO ha collegato il tema dei prezzi del carburante con quello dell’accessibilità reale delle auto elettriche, indicando un segmento spesso trascurato: l’usato.
“Ciò che conta davvero nelle vendite EV è che i veicoli realmente accessibili stanno diventando i più popolari. Gli usati sono molto richiesti in questo momento. Il mercato è cambiato. Guardo più al mercato dell’usato che a quello del nuovo per capire la mentalità dei consumatori e vedo che c’è ancora molto interesse per gli ibridi”.
Recentemente l’azienda ha ridimensionato la strategia sui modelli elettrici di fascia alta, puntando invece su varianti ibride della gamma F-Series e su futuri modelli elettrificati con autonomia estesa (EREV). Continuano invece le vendite della Mustang Mach-E e del veicolo commerciale E-Transit, mentre i progetti più ambiziosi nel segmento premium sono stati messi da parte.
Una strategia che, secondo Farley, riflette meglio ciò che i clienti desiderano davvero. “Siamo usciti dal segmenti degli EV di fascia alta, ma abbiamo deciso di raddoppiare gli sforzi su quelli accessibili. È questo che si vende oggi in tutto il mondo, non solo negli Stati Uniti. Se guardiamo all’Australia, alla Cina, all’Europa, tutti questi mercati stanno spostandosi verso un EV puro come mezzo da pendolarismo, a basso costo. È lì che il mercato è già arrivato”.
E in effetti, i consumatori stanno premiando i modelli economici. In Cina, la soglia del “low-cost” si aggira intorno ai 100.000 yuan, circa 12.500 euro. Marchi come BYD offrono modelli accessibili tipo la Seagull (ribattezzata in Europa come Dolphin Surf).
La vera competizione, dunque, non è soltanto tra veicoli elettrici. Il sogno dei costruttori occidentali di puntare su EV ad alto margine — la strategia del “valore prima del volume” — non funziona come previsto, soprattutto senza incentivi che spingano gli automobilisti al passaggio alle zero emissioni.
Ora i grandi gruppi auto globali devono fare i conti con un numero crescente di modelli economici pronti a entrare nei mercati. Ford è consapevole che, se i marchi cinesi riusciranno a offrire EV accessibili con un’autonomia adeguata e senza rinunciare a dotazioni di base come alzacristalli elettrici o radio, i consumatori inizieranno a porsi la domanda: “Perché voi non potete farlo?”
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