Dopo i carburanti, Shell vuole produrre la sua auto elettrica
Il gigante dei carburanti sposta il focus sull'elettrico, con ricariche rapide e un concept molto interessante
Shell rilancia la propria strategia nella mobilità elettrica con un progetto che unisce infrastruttura e prodotto.
Il colosso dei carburanti vuole portare la ricarica delle auto elettriche sotto i 10 minuti e, per dimostrare le potenzialità dell'infrastruttura, è pronto a presentare un concept dedicato.
Ricarica rapida ed efficienza elevata
Gli obiettivi di Shell sono riassunti nella cosiddetta “Triple 10 Challenge”, una sfida ingegneristica articolata su tre pilastri. Il primo riguarda la ricarica ultra-rapida: l’obiettivo è passare dal 10% all’80% di carica in meno di 10 minuti, un tempo che si avvicina sempre più a quello necessario per un rifornimento tradizionale.
Il secondo pilastro è l’efficienza, con un target superiore ai 10 km per kWh, un valore che ridefinirebbe gli standard attuali del settore. Il terzo, infine, è legato alla sostenibilità complessiva, con un’impronta di carbonio lungo l’intero ciclo di vita inferiore alle 10 tonnellate.
Per dimostrare la fattibilità di questi obiettivi, Shell ha sviluppato un concept che verrà presentato ufficialmente a giugno. Non si tratta di un esercizio di stile futuristico, ma di un prototipo concreto e guidabile, pensato per applicazioni reali. La vettura prende la forma di un SUV compatto di segmento B, con dimensioni paragonabili a modelli urbani già presenti sul mercato, ma con un’impostazione tecnica radicalmente diversa.
Obiettivo 1.000 kg
L’elemento chiave del concept dovrebbe essere il peso, previsto intorno ai 1.000 kg. Questo risultato è ottenuto attraverso un uso estensivo di materiali compositi leggeri, inclusa la fibra di carbonio, e grazie a una batteria di dimensioni più ridotte rispetto agli standard attuali. La riduzione della capacità non penalizza però l’efficienza complessiva, grazie a un sistema di gestione termica avanzato.
In particolare, il concept adotta una soluzione di raffreddamento innovativa in cui le celle della batteria sono immerse in un fluido non conduttivo. Questo consente di controllare meglio le temperature sia durante la ricarica sia durante l’utilizzo, permettendo di sostenere potenze elevate senza compromettere la durata o la sicurezza del sistema. Una tecnologia che potrebbe rivelarsi decisiva per rendere realmente praticabile la ricarica in tempi estremamente ridotti.
Fonte: Autoblog
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