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Come fa il Rivian europeo a essere più economico

Dai cavi più corti a un numero inferiore di componenti: ecco perché il SUV elettrico R2 ha un prezzo inferiore

Rivian Cost Savings Hero
Foto di: Rivian

La missione di Rivian per il nuovo SUV elettrico R2 era chiara dall’inizio: mantenere nel modello tutto ciò che gli automobilisti apprezzano dei più costosi R1 riducendo i costi di produzione e, di conseguenza, il prezzo finale. Stando ora all’azienda, il risultato è raggiunto: il costo industriale di R2 sarebbe circa la metà di quelli di R1S e R1T.

Tradotto: il prezzo base del SUV elettrico, atteso anche in Europa, sarà di circa 45.000 dollari (anche se la versione Performance partirà da circa 58.000 dollari, quando le consegne inizieranno nelle prossime settimane).

I segreti del Rivian R2

La Casa ha anche spiegato com’è sia riuscita nell’impresa. Un esempio è il cablaggio elettrico: grazie a una nuova architettura di tipo zonale, la lunghezza complessiva dei cavi è ridotta di 2,3 miglia (3,7 km) e il numero di connettori è diminuito del 60%. Anche il cablaggio ad alta tensione è ridotto del 70%, grazie alla sostituzione di cinque moduli di conversione dell’energia con un’unica unità integrata.

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Foto di: Rivian

A giocare un ruolo chiave è anche il nuovo sistema di trazione Maximus Drive, che utilizza il 41% di componenti in meno rispetto ai precedenti Enduro montati sulla serie R1. L’inverter è integrato direttamente nel gruppo motopropulsore, consentendo di semplificare il percorso dei collegamenti elettrici e condividere il circuito di raffreddamento con lo scambiatore di calore del motore. In un’ulteriore ottimizzazione, il coperchio dell’inverter funge pure da supporto strutturale, riducendo ulteriormente il numero totale di componenti e i tempi di produzione.

Anche i sistemi di assistenza alla guida sono ottimizzati: i sensori a ultrasuoni sono sostituiti da radar agli angoli del veicolo, con un risparmio stimato del 50% rispetto ai componenti utilizzati sugli R1.

La stessa filosofia si applica alla parte meccanica. La sospensione anteriore passa da uno schema a doppio braccio oscillante a un più semplice MacPherson, con una riduzione dei costi del 70%. L’uso di grandi elementi pressofusi nella struttura inferiore riduce del 90% il numero di componenti (e circa del 30% i costi). Persino le porte posteriori sono semplificate, con una riduzione del 65% dei pezzi necessari.

Foto di: Rivian

Missione compiuta?

Così, secondo il CEO RJ Scaringe, l’azienda si aspetta una riduzione complessiva dei costi superiore al 50%, grazie a un approccio centrato sulla progettazione per la produzione e sulle economie di scala. L’obiettivo è portare R2 sul mercato di massa mantenendo le prestazioni e la versatilità del marchio a un prezzo accessibile.

Un altro fattore importante è la maturità industriale dell’azienda. Rispetto agli inizi, quando era una start-up con volumi ridotti e scarsa capacità negoziale, oggi Rivian può ottenere condizioni migliori dai fornitori. Un esempio concreto è il parabrezza, che costa circa la metà rispetto a quello degli R1 grazie a migliori accordi di approvvigionamento.

Va infine considerato che R2 è un veicolo più compatto, che richiede meno materiali. La combinazione di tutte queste scelte — ingegneristiche, industriali e commerciali — rappresenta il tentativo di Rivian di raggiungere il cosiddetto “momento Model Y”, cioè il passaggio da produttore premium di nicchia a costruttore capace di vendere su larga scala.