Ionity installa le colonnine (italiane) da 600 kW
Con le Alpitronic-HYC1000, l’auto elettrica ricarica 300 km di autonomia in 8 minuti
Ionity installa le i primi punti di ricarica supportati dalle Alpitronic HYC1000. Si tratta di colonnine prodotte dall’italiana Alpitronic con potenza complessiva di 1.000 kW. Il numero si riferisce però al totale del Power Cabinet centrale: ogni singolo punto di ricarica erogare comunque 600 kW: un valore nettamente superiore a quanto oggi riesca a sfruttare la maggior parte delle auto elettriche.
Dopo i test interni, l’operatore ha avviato l’installazione in alcune stazioni in Francia. Nella scorsa settimana sono entrati in funzione 6 punti di ricarica a Sorgues, nei pressi di Avignone, lungo l’autostrada A7, la cosiddetta “Autoroute du Soleil”, che collega Lione a Marsiglia ed è una direttrice fondamentale per molti automobilisti europei diretti nel sud della Francia.
Qualche giorno prima erano state inaugurate altre 6 colonnine HYC1000 a Maison Dieu, nell’est del Paese. Con queste nuove aperture, Ionity ha raggiunto quota 6.000 punti di ricarica in Europa.
Ma anche in Germania, precisamente a Werne (Renania Settentrionale-Vestfalia), ci sono operazioni in corso. Protagonisti delle attività sono 8 punti di ricarica che, secondo l’operatore, renderanno il sito il più veloce del Paese. L’entrata in funzione è prevista per le prossime settimane, mentre altri sistemi HYC1000 verranno installati lungo i principali corridoi di traffico europei.
Come funziona la supercolonnina italiana
Il sistema Alpitronic si basa su un Power Cabinet centrale da 1.000 kW: un veicolo collegato questo riceve fino a 600 kW, mentre in caso contrario, la potenza viene distribuita dinamicamente tra le auto in carica.
Tra i modelli elettrici con le potenze di ricarica più elevate figurano attualmente le Xpeng G9 (fino a 525 kW), Zeekr 7X (fino a 480 kW) e smart #5 (oltre 400 kW). Valori di questo livello vengono raggiunti solo brevemente, anche sui sistemi a 800 volt, con correnti superiori ai 500 ampere. Oltre questa soglia, il connettore CCS non consente di andare. Nella pratica quotidiana, conta molto di più la potenza media di ricarica — o la velocità tra il 10% e l’80% di stato di carica.
“Le potenze di ricarica dei nuovi veicoli elettrici stanno aumentando costantemente e nei prossimi anni sempre più modelli saranno in grado di sfruttare questi livelli elevati. Con questa infrastruttura non copriamo solo le esigenze attuali, ma prepariamo l’Europa alla prossima fase di crescita della mobilità elettrica”, dichiara il CEO di Ionity, Jeroen van Tilburg.
Fonte: Ionity
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