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Le batterie allo stato solido nasceranno anche in Francia

ProLogium si fonde con SPAC in un'operazione multimiliardaria e mette nel mirino l'Europa con un nuovo impianto

Le batterie allo stato solido di ProLogium
Foto di: insideevs.com

Le batterie allo stato solido continuano a essere considerate una delle tecnologie più promettenti per il futuro dell’auto elettrica e ora arriva un nuovo tassello importante nel loro sviluppo industriale.

La taiwanese ProLogium Technology ha annunciato la fusione con una SPAC quotata al Nasdaq in un’operazione che valuta la società circa 3,8 miliardi di dollari. Parallelamente prosegue la costruzione della nuova fabbrica di Dunkerque, nel nord della Francia, destinata a diventare uno dei principali poli europei per la produzione di accumulatori di nuova generazione.

Investimenti in Francia

Fondata nel 2006, ProLogium lavora da anni sulle batterie allo stato solido, una tecnologia che sostituisce l’elettrolita liquido delle tradizionali celle agli ioni di litio con materiali solidi conduttivi. L’obiettivo è migliorare sicurezza, densità energetica e velocità di ricarica, riducendo al tempo stesso il rischio di incendi o surriscaldamenti.

Secondo Vincent Yang, fondatore e CEO dell’azienda, ProLogium avrebbe ormai raggiunto un “punto di svolta” nella produzione di massa. I capitali raccolti attraverso la fusione con Translational Development Acquisition serviranno ad aumentare la capacità produttiva e a finanziare ulteriormente lo stabilimento francese, sostenuto anche da incentivi pubblici fino a 1,6 miliardi di euro concessi dal governo francese. I lavori nel sito di Dunkerque sono già iniziati nel febbraio 2026.

Attualmente gli impianti taiwanesi di ProLogium sono in grado di produrre circa 1 GWh di celle all’anno, ma l’azienda punta a triplicare questa capacità entro la prima metà del prossimo decennio. A ciò si aggiungeranno i 4 GWh previsti dalla fabbrica francese entro il 2030.

Per ora le batterie dell’azienda vengono impiegate soprattutto nei droni, nella difesa e nei satelliti, ma la strategia è chiaramente orientata verso il settore automotive. Secondo Yang, entro il 2032 circa il 60% della produzione sarà destinato alle auto elettriche.

Le premesse (e le difficoltà)

Le batterie allo stato solido promettono infatti autonomie molto superiori rispetto agli accumulatori attuali. Al CES 2026 di Las Vegas, ProLogium ha mostrato insieme a FEV Group un modulo capace teoricamente di garantire fino a 1.000 km di autonomia con una singola ricarica, circa il doppio rispetto a molte elettriche premium odierne. Tra gli investitori dell’azienda figura anche Mercedes.

Il settore, però, resta estremamente competitivo. Oltre a ProLogium, stanno investendo massicciamente nelle batterie allo stato solido anche colossi come CATL, oltre a realtà sostenute dai grandi costruttori automobilistici come QuantumScape, partecipata da Volkswagen, e Factorial Energy, supportata anch'essa da Mercedes.

Nonostante le enormi potenzialità, la diffusione su larga scala resta ancora frenata dai costi elevati e dalla complessità produttiva. Secondo BloombergNEF, meno del 10% della capacità produttiva globale pianificata è stata effettivamente attivata, con la Cina che controlla circa il 99% della produzione oggi esistente.